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			<title>I Risultati della City Nature Challenge 2025</title>
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			<description><![CDATA[<strong>I Risultati della City Nature Challenge 2025</strong><br /> 
   
  
Infografica risultati modiali 
 
 
Infografica risultati Italia
 
 
 
Guarda la galleria delle immagini delle osservazioni
 
Nella sua decima edizione, la City Nature Challenge 2025, la più grande iniziativa di citizen science al mondo, ha coinvolto 669 città di 62 Paesi a livello mondiale, con la partecipazione di più di 102.945 persone che hanno raccolto 3.310.131 osservazioni e documentato più di 73.765 specie.
Il tarassaco comune (Taraxacum officinalis), meglio conosciuto come dente di leone, o soffione conquista il primato mondiale come specie più fotografata dai cittadini scienziati, registrando 9.567 osservazioni. 
La città con più osservazioni è stata La Paz Bolivia con ben 148.865 osservazioni naturalistiche.
1) RISULTATI COLLETTIVI A LIVELLO MONDIALE:
- Osservazioni registrate: 3.310.131;
-  Specie identificate: oltre 73.765, incluse più di 3.338 specie rare/in pericolo/minacciate;
-  Osservatori: 102.945;
-  Specie più osservate a livello globale: Dente di leone comune;
-  Città con maggior numero di osservazioni: La Paz, Bolivia, con 148.865 osservazioni; Area metropolitana di San Antonio, Texas, USA, con 133.953 osservazioni e Cochabamba, Bolivia, con 109.423 osservazioni;
- Città con maggior numero di specie identificate: Cochabamba, Bolivia, con 7.134 specie documentate; Area metropolitana di San Antonio, Texas, USA, con 5.409 specie documentate; Hong Kong, Cina, con 5.033 specie documentate;
- Città con maggior numero di partecipanti: La Paz, Bolivia, con 3.321 partecipanti; Cochabamba, Bolivia, con 3.230 partecipanti; San Francisco, California, USA,  con 2.866 partecipanti; 
2) RISULTATI DELLE CITTA&#039; ITALIANE E DEL CLUSTER BIODIVERSITA&#039; ITALIA 
Città italiane comprese le città del Cluster Biodiversità Italia:
56.169 osservazioni naturalistiche raccolte;
5.532 specie identificate;
3.300 partecipanti;
Città con più osservazioni Roma con ben 11.654 osservazioni naturalistiche; 2.075 specie identificate; 493 partecipanti. 
Città del Cluster Biodiversità Italia:
25.226 osservazioni naturalistiche raccolte;
3.064 specie identificate;
686 partecipanti;
Città del cluster con più osservazioni Milazzo con ben 7.724 osservazioni naturalistiche; 1.409 specie identificate; 82 partecipanti. 
 
In Italia, ben 21 tra città e territori, tra i quali 18 coordinati dal network “Cluster Biodiversità Italia”, hanno preso parte alla sfida internazionale amichevole di raccolta dati della biodiversità urbana, predisponendo un progetto dedicato sulla piattaforma iNaturalist. Molti altri cittadini hanno partecipato al censimento in forma autonoma su tutto il territorio nazionale. In Italia infatti l&#039;evento ha coinvolto più di 3.300 persone che hanno raccolto oltre 56.129 osservazioni naturalistiche identificando ben 5.532 specie.
Nelle 18 città degli enti coordinati nella CNC 2025 dal Cluster Biodiversità Italia, giunto alla sua settima edizione consecutiva di adesione alla manifestazione, hanno partecipato di 686 cittadini scienziati che hanno realizzato più 25.226 osservazioni, documentando 3.064 specie di flora e fauna selvatica marina e terrestre.
Anche in questa edizione, le città aderenti al Cluster hanno raggiunto risultati eccellenti, grazie al grande impegno dei cittadini scienziati, dei coordinatori e soprattutto degli enti che hanno organizzato a livello locale eventi come escursioni in natura, attività di birdwatching, snorkeling e così via. Tali attività hanno permesso ai cittadini di raccogliere dati utili agli scienziati per comprendere la ricchezza della biodiversità presente nei contesti urbani ed extraurbani delle nostre città e il suo stato di salute. Gli organizzatori degli eventi hanno beneficiato anche del supporto a livello locale dei gruppi di WWF Italia, WWF Young, Marevivo, AIGAE, AFNI e dei diversi partner locali”.
Una menzione speciale va riconosciuta per l&#039;impegno e i risultati ottenuti a tutte le città del Cluster, tra le quali si è distinta nuovamente la città siciliana di Milazzo, con il suo ente organizzatore, il MuMa – Museo del Mare Milazzo, che per il quarto anno ha raggiunto il più alto numero di osservazioni (7.724) e di specie identificate (1.409), classificandosi seconda in Italia dietro alla sola città di Roma.
Ogni partecipante riceverà l’attestato di “Cittadino scienziato” e saranno conferiti i premi ai volontari che si sono distinti o che hanno contribuito maggiormente a questo progetto di scienza partecipata.
Anche quest’anno a livello italiano, tra le specie più documentate, si riconferma la cetionella (Oxythyrea funesta) una specie che spesso si nota su fiori e piante. La cetionella è un coleottero, che durante il volo emette un ronzio simile a quello della mosca, ed è in grado di compiere rapidi cambi di direzione.
Un altro coleottero molto fotografato in questa edizione della CNC, è stata la coccinella arlecchino (Harmonia axyridis), i cui colori possono variare dal giallo, all’arancione, al rosso. Si tratta di una specie aliena di origine asiatica, ormai diffusa in Italia, che si nutre di afidi e cocciniglie, ed anche delle nostre coccinelle autoctone.
Tra le specie di flora terrestre maggiormente osservate, risulta anche quest’anno l’euforbia arborea (Euphorbia dendroides), arbusto tipico della macchia mediterranea. Una specie che forma veri e propri cuscini sferici che, nell’arco dell’anno, presentano un continuo mutamento cromatico, passando infatti dal colore verde in inverno, attraverso il giallo in primavera con l’apertura dei fiori ed infine in estate al rosso, dal momento che la pianta entra in riposo vegetativo e perde le foglie.
In ambiente marino tra le specie più fotografate incontriamo la Posidonia oceanica, che non è un&#039;alga che crea sporcizia, ma una vera propria pianta marina endemica del Mar Mediterraneo, che oltre a proteggere le nostre spiagge dall’erosione è un buon indicatore dello stato di salute delle acque. Le praterie sottomarine che forma contribuiscono alla fotosintesi, e ospitano inoltre tantissime altre specie vegetali e animali, offrendo loro riparo e cibo.
Un esemplare curioso di granchio favollo (Eriphia verrucosa) è stato osservato a Milazzo, granchio tra i più robusti del Mar Mediterraneo; infatti, possiede una corporatura robusta e chele potenti. Questa specie ha l’abitudine dopo aver catturato la preda di ritirarsi in un groviglio di alghe, ed è possibile rintracciarla tra i fori delle rocce, poco sotto la linea di bassa marea, fino a 10 m di profondità.
Alcuni esemplari di delfini tursiopi (Tursiops truncatus) sono stati fotografati nelle acque dell&#039;Isola di Ustica. Si tratta di un animale molto sociale, che vive in gruppi dai 2 ai 15 esemplari, che possono variare di numero, essendo abituati ad accogliere anche individui di altri gruppi. I tursiopi sono considerati predatori molto intelligenti, attivi sia di giorno che di notte, mettono in pratica diverse strategie di caccia. 
Nella città di Ferrara, una delle specie più fotografate è stato il Trifoglio dei prati (Trifolium pratense), specie erbacea caratterizzata dalla presenza delle 3 foglioline da cui deriva appunto il nome Trifolium, che vive tipicamente nei nostri prati (per questo detto pratense).
 
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			<title>I Risultati della City Nature Challenge 2024</title>
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			<description><![CDATA[<strong>I Risultati della City Nature Challenge 2024</strong><br /> 
 
Vai alla galleria delle immagini delle osservazioni
 
Guarda in basso le classifiche nazionali e mondiali 
 
Più di 83.000 persone in 690 città di 51 Paesi di tutti e 7 i continenti hanno documentato più di 2,4 milioni di osservazioni sulla flora e sulla fauna, identificando più di 65.682 specie, durante la nona edizione della City Nature Challenge, la più grande iniziativa mondiale di citizen science, che quest’anno riconferma il germano reale (Anas platyrynchos), come la specie più popolare e più fotografata dai cittadini scienziati di tutto il mondo.
In Italia, ben 14 città, di cui 13 connesse dal network “Cluster Biodiversità Italia”, hanno preso parte alla sfida internazionale amichevole di raccolta dati della biodiversità urbana. Considerando anche coloro che non hanno partecipato all’iniziativa in rappresentanza di una città ma che, durante i giorni della CNC 2024, hanno comunque caricato su INaturalist le loro osservazioni, sono in totale più di 2.780 le persone che, partecipando al progetto dedicato o a quello generale attivo su INaturalist, hanno raccolto più di 58.500 osservazioni naturalistiche e identificato 5.745 specie.
In questa edizione, nelle 13 città coordinate dal Cluster Biodiversità Italia, che aderisce alla CNC per la sesta edizione, hanno partecipato diverse centinaia di cittadini scienziati che hanno realizzato più 31.690 osservazioni, documentando più di 3.600 specie di flora e fauna selvatica marina e terrestre.
Anche in questa edizione, le città italiane del Cluster hanno raggiunto dei risultati eccellenti, grazie al grande impegno dei cittadini scienziati ed in particolare degli enti che organizzano ogni anno le attività a livello locale, coadiuvati dal supporto dei gruppi di WWF Italia, WWF Young, Marevivo, AIGAE, AFNI e dei diversi partner locali. Nei giorni della challenge, i cittadini partecipando ad attività come escursioni in natura, birdwatching, snorkeling e così via, hanno raccolto tantissimi dati utili agli esperti naturalisti e ricercatori per comprendere i cambiamenti in tempo reale nella biodiversità che abita le nostre città ed i dintorni.
Una menzione speciale va riconosciuta alla città siciliana di Milazzo e al suo ente, il MuMa – Museo del Mare, che per il quarto anno ha raggiunto il più alto numero di osservazioni (20.233) e di specie identificate (2.616), classificandosi terza città in Europa per osservazioni e specie, coinvolgendo centinaia di partecipanti.
Ogni partecipante riceverà l’attestato di “Cittadino scienziato” e saranno conferiti i premi ai volontari che si sono distinti o che hanno contribuito maggiormente a questo progetto di scienza partecipata.
A livello italiano, le specie più documentate, sono state la cetionella (Oxythyrea funesta) e la lucertola campestre (Podarcis siculus), due specie entrambi molto diffuse nella nostra penisola.
Tra le specie di flora terrestre maggiormente osservate l’euforbia arborea (Euphorbia dendroides), arbusto tipico della macchia mediterranea.
In ambiente marino tra le specie più fotografate la Posidonia oceanica, e la Torretta comune (Cerithium vulgatum). La Posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo, ha un ruolo è fondamentale e strutturale per l’ecosistema marino. Nel mare la Posidonia oceanica crea delle vere e proprie praterie sottomarine che contribuiscono alla produzione di ossigeno e ospitano una grande varietà di organismi vegetali e animali, offrendo loro cibo e riparo: la sua presenza è un indicatore biologico di buono stato di salute dell’acqua, e protegge le nostre spiagge dall’erosione.
I reperti fossili della Torretta comune testimoniano, invece, che questa specie era già diffusa in tutto il Mediterraneo già dal Miocene.
Nel territorio della città di Leverano è stata fotografata l’Averla capirossa (Lanius senator), presente nella lista rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature), come specie in pericolo, e specie protetta anche in Italia.
Tra le specie documentate in particolare a Siena, l’orchidea minore (Anacamptis morio), un’orchidea che si incontra sui prati di tutto il territorio nazionale, e specie a rischio come tutte le orchidee selvatiche, oltre ad essere un indicatore di salubrità del terreno. 
Un esemplare curioso di volpe rossa (Vulpes vulpes) è stato fotografato a Predazzo.
 
Vedi di seguito:
a) la classifica mondiale;
b) la classifica europea;
c) il riepilogo delle osservazioni e la classifica italiana.
 
Scarica in basso il riepilogo mondiale delle osservazioni. ]]></description>
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			<title>City Nature Challenge 2023 - Pubblicati i Risultati Finali</title>
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			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2023 - Pubblicati i Risultati Finali</strong><br />Risultati mondiali
 
Risultati Italia
  
 
  Il germano reale conquista il primato mondiale della specie più fotografata nella City Nature Challenge 2023
(guarda la galleria delle immagini)
 
L’anatra selvatica più amata e diffusa a livello mondiale, il germano reale (Anas platyrynchos), conquista il primato come specie più fotografata dai cittadini scienziati, nei giorni dedicati alla City Nature Challenge 2023, registrando 5000 osservazioni. L’edizione 2023 della più grande iniziativa di citizen science ha coinvolto 486 città di 46 Paesi a livello mondiale, con la partecipazione di più di 66.930 persone che hanno raccolto 1.870.763 osservazioni e documentato più di 57.727 specie. 
Il germano reale lo si può incontrare passeggiando nelle vicinanze di specchi d’acqua, ricerca il cibo, - spiega Alessandra Flore - responsabile del dipartimento di Scienze naturali del Cesab, immergendosi in acqua con le parti anteriori del corpo, fino a porsi in posizione verticale, con la sola coda che spunta dall’acqua. Si osservano spesso gli esemplari maschi e femmina insieme, ben distinguibili, per le differenze marcate del colore del piumaggio. Infatti, il maschio ha testa e collo di un bel verde scuro – ma brillante – e un sottile collare bianco che sottolinea il contrasto con il nero del petto. Anche la coda è scura, con sfumature grigie e qualche tratto bianco. Il resto del corpo è grigio brillante, con riflessi argentati e altri più scuri. La femmina, al contrario, è in prevalenza bruna, con una varietà di sfumature dal beige al marrone. Questa anatra è considerata minacciata ma non è sottoposta a particolari vincoli di protezione, è comunque sensibile alla riduzione degli habitat e alle variazioni del livello delle acque nel periodo riproduttivo.”
La sfida amichevole di raccolta dati della biodiversità urbana si è svolta anche nel nostro Paese, in 18 città, di cui 17, connesse nella rete del “Cluster Biodiversità Italia”, a cui hanno partecipato più di 2.700 persone, realizzando più di 53.000 osservazioni, documentando 4.950 specie di flora e fauna selvatica terrestre e marina. Nelle città aderenti al cluster centinaia di cittadini scienziati hanno registrato più di 25.400 osservazioni, documentando più di 3.000 specie. 
“Le città del cluster hanno raggiunto un risultato eccellente anche in questa edizione, grazie all’impegno dei cittadini scienziati - spiega Antonio Riontino, biologo ambientale e coordinatore della challenge in Italia - e soprattutto grazie al supporto degli enti che organizzano ogni anno le attività a livello locale, coadiuvati dal supporto dei gruppi di Wwf Italia, Wwf Young, Aigae, Afni. Attività come escursioni in natura, birdwatching, snorkeling e così via che hanno permesso di raccogliere dati utili agli esperti naturalisti e scienziati per comprendere lo stato di conservazione della biodiversità.&quot;
“Una menzione speciale va riconosciuta alla città di Milazzo e al suo ente, il MuMa – Museo del Mare, che per il terzo anno ha raggiunto il più alto numero di osservazioni (17.362), di specie identificate (2.110), con centinaia di partecipanti, classificandosi terza città in Europa” – aggiunge Flore.
Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato di “Cittadino scienziato” e saranno conferiti i premi ai cittadini che si sono distinti o che hanno contribuito maggiormente a questo progetto di scienza partecipata.
In Italia, la specie più documentata, è stata la Coccinella comune (Coccinella septempunctata), insetto portafortuna per eccellenza. “La coccinella comune – spiega Flore – è un grande alleato dei contadini, nella lotta ai parassiti in agricoltura, infatti si nutre di afidi e cocciniglie. È diffuso, infatti l’utilizzo delle coccinelle nella lotta biologica, per ridurre l’uso di pesticidi e fitofarmaci.  La loro presenza oltre a regolare le popolazioni di insetti nocivi, rappresenta una fonte di cibo per numerosi predatori, come uccelli, ragni e anfibi, svolgendo così un ruolo fondamentale nella catena alimentare.” 
Tra le specie maggiormente osservate in ambiente terrestre, troviamo anche la Viperina piantaginea (Echium plantagineum), e la lucertola campestre (Podarcis siculus). “La viperina piantaginea – continua Flore – una pianta nota per le sue proprietà mediche e curative, veniva utilizzata dagli antichi, per curare il morso dei serpenti. Questa pianta erbacea è presente in quasi tutto il territorio italiano, in particolare al centro-sud, cresce su terreni incolti aridi e sabbiosi, in ambienti ruderali e lungo le strade. La lucertola campestre, è tra le lucertole più comuni della penisola italiana, però è spesso catturata, cacciata e uccisa, nonostante sia una specie protetta in molte regioni italiane”. 
In ambiente marino tra le specie di flora e fauna più fotografate la Castagnola mediterranea (Chromis chromis). “La Castagnola mediterranea –  aggiunge Riontino – è una specie sedentaria, la si può osservare vicino al fondo, alla ricerca di piccole prede del plancton. All’inizio dell’estate la femmina depone le uova fissandole ad una roccia, poi abbandona il nido e le uova vengono custodite dal maschio.”
Nell’Area marina protetta di Punta Campanella è stata fotografato il corallo rosso (Corallium rubrum) presente nella lista rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature), come specie in pericolo. “Il corallo rosso – commenta Riontino – è un cnidario tipico di ambienti rocciosi, le cui colonie crescono molto lentamente (circa 1 mm di diametro all’anno). Questa specie marina è minacciata dalla pesca eccessiva ed illegale legata all’eccessivo sfruttamento commerciale, dovuto al suo elevato valore economico, ed anche dal cambiamento climatico.” 
Nelle Riserve naturali regionali orientate del litorale tarantino orientale è stato fotografato il Cervone (Elaphe quatuorlineata). “Il cervone è il più grande serpente italiano - prosegue Riontino - che può superare i 2,5 metri di lunghezza, considerato pericoloso e per questo cacciato e ucciso, nonostante abbia un’indole particolarmente tranquilla, e non è velenoso. Questa specie vive in ambienti tipici della macchia mediterranea, ben distribuita in Italia, anche se la sua popolazione è in declino a causa dell’intensificazione dell’agricoltura e dei disboscamenti.”]]></description>
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			<title>Progetto City Nature Challenge 2025</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Progetto City Nature Challenge 2025</strong><br /> 
 
Vedi qui i risultati finali
 
Scarica a fondo pagina la brochure completa del progetto
 
Dal 25 al 28 Aprile 2025 torna la City Nature Challenge, il grande evento di Citizen Science sulla raccolta dati della biodiversità urbana, che quest’anno compie 10 anni! 
Per il settimo anno consecutivo il CESAB è promotore e coordinatore del Cluster Biodiversità Italia, il network italiano che raccoglie la maggior parte degli enti che partecipano alla Challenge.
La City Nature Challenge è un evento annuale, ideato nel 2016 dall’Accademia delle Scienze della California e dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles e nella sua ultima edizione, ha coinvolto più di 690 città, con oltre 83.500 partecipanti che hanno raccolto più di 2,4 milioni di osservazioni, documentando più di 65.682 specie. In 10 anni questo appuntamento con la biodiversità ha coinvolto oltre 364.000 cittadini scienziati che hanno registrato più di 7,3 milioni di osservazioni e individuato più di 94,000 specie.
Si tratta di una competizione amichevole internazionale, e dal 25 al 28 aprile 2025, in oltre 700 città di tutto il mondo, i cittadini sono chiamati per raccogliere il maggior numero di dati sulla biodiversità, ovvero documentare tutte le specie selvatiche animali e vegetali che vivono nel territorio urbano ed extraurbano.
&quot;Partecipare è semplice - spiegano i coordinatori del Cluster, Antonio Riontino e Alessandra Flore, responsabile del dipartimento di Scienze naturali del Cesab (Centro ricerche in scienze ambientali e biotecnologie) - nei giorni della challenge puoi esplorare il territorio in cui vivi, o prendere parte alle escursioni in natura organizzate dagli enti, scattando foto della flora e fauna selvatica con il tuo smartphone o con la tua fotocamera digitale”. 
Le foto così raccolte possono essere caricate sulla piattaforma iNaturalist (scarica la brochure esplicativa), e dal 29 Aprile al 4 Maggio, con l’aiuto degli esperti naturalisti e scienziati di tutto il mondo, saranno identificate le specie fotografate. Il 5 maggio saranno annunciati e pubblicati i risultati a livello mondiale sul sito ufficiale citynaturechallenge.org.
Il Cluster Biodiversità Italia quest’anno partecipa alla City Nature Challenge con 18 città e i rispettivi enti referenti:
 - Trinitapoli con ente organizzatore Cea-Casa Di Ramsar;
 - Manduria con ente organizzatore le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale tarantino orientale;
 - Leverano con ente organizzatore Ecomuseo Terra d’Arneo;
 - Milazzo con ente organizzatore Muma - Museo Del Mare;
 - Messina con ente organizzatore Assocea Messina Aps;
 - Isola di Ustica, Palermo e Sciacca con ente organizzatore Marevivo Sicilia;
 - Area Marina Protetta Punta Campanella con ente organizzatore Area Marina Protetta Punta; Campanella;
 - Area Marina Protetta Regno Di Nettuno con ente organizzatore Area Marina Protetta Regno Di Nettuno;
 - Portofino con ente organizzatore Outdoor Portofino;
 - Siena con ente organizzatore Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici;
 - Monte Pisano con ente organizzatore Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa;
 - Ferrara con ente organizzatore Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara;
 - Trento e Predazzo con ente organizzatore MUSE – Museo delle Scienze;
 - Bergamo con ente organizzatore Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo;
 - Torino con ente organizzatore Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
Negli anni le osservazioni registrate durante la City Nature Challenge hanno aiutato gli scienziati ad individuare modelli di cambiamento della biodiversità a scala locale e globale. 
Questa iniziativa rappresenta un’occasione per tutti noi cittadini, esperti e gestori del territorio, per esplorare e mappare il meraviglioso patrimonio di biodiversità che abita intorno a noi, e per tutelarlo e conservarlo. 
Partecipa e diventa anche tu cittadino scienziato! 
Il WWF Italia, il WWF Young, l’Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), e l’AFNI (l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani) e la Fondazione Marevivo con i loro gruppi locali, contribuiranno a raccogliere i dati nelle città aderenti all’iniziativa. 
Questa iniziativa ha il Patrocinio del Ministero Transizione Ecologica; ISPRA + SNPA (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; WWF Italia e WWF Young Italy; AFNI(Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); CSI(Citizen Science Italia); AIOL (Associazione Italiana Limnologia e Oceanologia) SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale); Pianeta Azzurro, Educational Goal, Weec 
Partner tecnici: Inaturalist; Ausf (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Rete Infea, Arpa Sicilia, Dipartimento di Scienze ChiBioFARAM (Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali) dell&#039;Università di Messina, Area Marina Protetta Isola di Ustica, Associazione L&#039;altra Sciacca, La Baia del Corallo, Università degli Studi di Ferrara, Progetto Usage, Citizen Science Ferrara, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo 
MediaPartner: Sapereambiente; Envi.info ed AICA; Ambiente Ambienti; Pikaia; GreenPlanner; Con Magazine + Fondazione Con il Sud; Il Giornale dei Marinai; Osservatorio Artico; Eco rivista sostenibile; Triwù; Rainbow Diversamente Radio; Udite Udite 
Sponsor: ForPlay srl; Greensmile.]]></description>
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			<title>Studio e sviluppo di prototipi e progetti innovativi</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/studio_e_sviluppo_di_prototipi_e_progetti_innovativi_871430.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Studio e sviluppo di prototipi e progetti innovativi</strong><br /> 
 
 
 
 
 
Il CESAB è coinvolto nello studio e sviluppo di una lunga serie di proposte progettuali in relazione alle quali svolge una preliminare attività di valutazione delle caratteristiche tecniche in funzione della verifica di una effettiva presenza di componenti innovative nel processo produttivo o nelle qualità operative del prodotto finito.
In presenza di un prototipo già disponibile il CESAB effettua marce controllate presso i propri laboratori allo scopo di testare le rese produttive e le caratteristiche dell&#039;oggetto in termini di resistenza e immutabilità nel tempo delle condizioni di operatività.
Nel caso in cui i risultati dei test siano accettabili secondo i parametri sopra indicati, viene elaborata una scheda tecnica di presentazione di ogni singolo progetto per una successiva fase di industrializzazione.   ]]></description>
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			<title>Progetto su utilizzo di energie rinnovabili ed efficienza energetica a Roma 2010</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_su_utilizzo_di_energie_rinnovabili_ed_efficienza_energetica_a_roma_2010_1003014.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto su utilizzo di energie rinnovabili ed efficienza energetica a Roma 2010</strong><br /> 
 
 
 
 
 
Lo studio indica una serie di misure e progetti che rispondono ai criteri di efficienza energetica, come sollecitata dalla normativa comunitaria recepita nel nostro ordinamento, analizzando e indicando anche gli eventuali investimenti per la ristrutturazione degli immobili del patrimonio immobiliare del Comune di Roma ai fini del conseguimento del risparmio energetico.
Inoltre lo studio ha effettuato un calcolo per eventuale autoproduzione di energia da fonti rinnovabili  tramite impianti per la produzione di energia elettrica, calore e freddo, alimentato da biogas derivante dalla digestione anaerobica delle risorse agricole prodotte in due aziende agricole di Castel di Guido e della Tenuta del Cavaliere di proprietà della Regione Lazio ed attualmente concesse in gestione al Comune di Roma.
I risultati in termini di risparmio energetico, riduzione di emissioni e miglioramento ambientale sono stati eccellenti.]]></description>
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			<title>City Nature Challenge 2020</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2020_3210505.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2020</strong><br /> 
 
 
Nel 2019 il CESAB è stato uno dei primi, e tra i più operativi partner, ad aderire alla City Nature Challenge.
Quest&#039;anno il CESAB è Lead Partner della CNC 2020.
La City Nature Challenge 2020 è una gara internazionale per la raccolta di osservazioni (foto) sulla biodiversità; in cui vengono coinvolti i cittadini avvicinandoli alla scienza in maniera divertente ed innovativa.
La City Nature Challenge è un contest internazionale, organizzata dal Museo di Storia Naturale della Contea di Los Angeles e dell’Accademia delle Scienze della California.
Per il 2020 la City Nature Challenge si svolgerà dal 24 al 27 aprile, giornate in cui saranno raccolte le osservazioni (foto) (in stile BioBlitz), caricate sulla piattaforma di Natusfera (link). Tali osservazioni (foto) potranno poi essere identificate dal 28 aprile al 3 maggio. Il 4 maggio verrà proclamata la città vincitrice, ovvero quella che ha raccolto più osservazioni coinvolgendo il maggior numero di persone.
Questo Cluster prevede l’adesione e la partecipazione varie città italiane con ampio bacino di utenza e importanti realtà scientifiche e naturalistiche, le quali partecipano in maniera collaborativa per sviluppare e condividere esperienze, competenze e scambi scientifici. 
Nell&#039;edizione 2019 di tale progetto sperimentale di scienza cittadina partecipata, sviluppato dal basso, abbiamo raggiunto un ottimo risultato raccogliendo oltre 2300 osservazioni, coinvolgendo 7 città con 7 enti referenti e diversi partner.
Quest&#039;anno nel Cluster Italia abbiamo raccolto l&#039;adesione di 12 città, 12 enti (uno per città) che sono i seguenti: 

CISTERNINO, ente referente Antropia-Associazione-CEA di Cisternino
BOLZANO & MERANO, ente referente Museo di Storia Naturale del Trentino Alto Adige
MASSA LUBRENSE, ente referente Area Marina Protetta di Punta Campanella
TRIESTE, ente referente WWF Trieste
OSTUNI, ente referente Cooperativa Serapia
TARANTO, ente referente WWF Taranto
TRINITAPOLI, ente referente CEA-Casa di Ramsar-Airone Onlus
LECCE, ente referente WWF Lecce
CATANIA, ente referente Ente Fauna Marina Mediterranea
NAPOLI, ente referente Città della Scienza
TRENTO, ente referente MUSE

La City Nature Challenge rappresenta un’occasione per tutti, scienziati e cittadini, di lavorare insieme per conoscere la natura e la biodiversità, al fine di tutelarle.
Ed ecco il link di riferimento:
http://citynaturechallenge.org/
 
Si allega la brochure esplicativa della City Nature Challenge 2020]]></description>
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		<item>
			<title>Rapporto "Progetto AgrigreenFondi 2022"</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/rapporto_progetto_agrigreenfondi_2022_3284491.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Rapporto &quot;Progetto AgrigreenFondi 2022&quot;</strong><br /> 
 
 
 
Il Rapporto contiene i risultati del progetto di ricerca denominato “AgrigreenFondi 2022”, realizzato congiuntamente tra il CESAB e la società Edison e condotto in collaborazione con il Comune di Fondi e l’Ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. 
Attraverso lo studio è stata realizzata una mappatura delle performance ambientali di un campione di aziende agricole dell’agro di Fondi allo scopo di valutare le modalità di sviluppo dell’efficienza energetica del settore agricolo attraverso l’utilizzo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di realizzare un sistema virtuoso di valorizzazione delle risorse e di condivisione energetica. 
Il campione considerato, 207 aziende per circa 500 ettari complessivi, è stato caratterizzato in quattro categorie distinte per caratteristiche economiche, dimensionali, logistiche, operative, energetiche, allo scopo di giungere alla predisposizione di altrettanti modelli di riferimento tecnico/economico il più possibile aderente alle peculiarità aziendali del territorio. Per ogni categoria così delineata è stata individuata un&#039;azienda da prendere a riferimento come caso studio.
L&#039;obiettivo è creare sul territorio un Modello Fondi, da replicare a livello nazionale, al quale riconoscere apposita certificazione ambientale che possa consentire di valorizzare la migliore qualità del prodotto, assorbendo i costi della transizione ecologica. Come tutte le certificazioni, anche questa sarà sottoposta a controlli nell’ottica del miglioramento continuo delle prestazioni e di quelle dell’intero territorio, con l’obiettivo di contribuire a promuovere un nuovo marchio di sostenibilità per la Piana di Fondi, che possa assicurare la competitività dei prodotti in un contesto di più elevati standard qualitativi.
Per richiedere la pubblicazione scrivere a cesab@cesabricerche.it
 ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/rapporto_progetto_agrigreenfondi_2022_3284491.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>La Gestione delle Strategie per l&amp;euro;Innovazione Agricola 2022</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/la_gestione_delle_strategie_per_l_innovazione_agricola_2022_3281424.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>La Gestione delle Strategie per l’Innovazione Agricola 2022</strong><br /> 
 
 
 
Pubblicato il libro che raccoglie gli elaborati finali prodotti dagli studenti del Corso di formazione professionale in Agricultural Innovation Management (AIM), profilo “Esperto in Strategie per l’Innovazione Agricola”, attivato dal 22 gennaio al 19 febbraio 2022 dal Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie – CESAB in collaborazione con il Centro Ricerche Economiche e Giuridiche – CREG dell’Università di Roma Tor Vergata e il Centro Ricerche in Scienze Sociali e Umane Locus.
Il Corso ha avuto l&#039;obiettivo di formare la figura professionale dell’Esperto in Strategie per l’Innovazione Agricola, un manager specializzato nell’individuare le nuove soluzioni scientifiche e tecnologiche che consentano alle aziende agroalimentari di migliorare e innovare la qualità e la sicurezza: tecnologie informatiche e impiantistiche nonché nuove varietà colturali per il miglioramento della produzione.
Compito dell’Esperto è quello di comprendere le condizioni in cui si produce per proporre miglioramenti lungo l&#039;intera filiera produttiva, aumentando la flessibilità e intervenendo ad orientare la produzione proponendo soluzioni che garantiscano una maggiore sostenibilità alle operazioni in campo.
Le ricadute positive in ambito aziendale grazie al lavoro dell’Esperto in Strategie per l’Innovazione Agricola si ripercuoteranno sulla capacità di evoluzione dell’impresa agricola e quindi sull’effettivo incremento dell’efficienza della produzione finalizzato al miglioramento della qualità alimentare, con conseguenti benefici in termini ambientali e commerciali.
Gli articoli contenuti nel libro sono stati raccolti al termine del Corso e costituiscono la sintesi degli argomenti trattati durante le lezioni. I testi selezionati per la pubblicazione dal Comitato scientifico, tra quelli che sono stati prodotti dagli studenti che hanno aderito al progetto editoriale conclusivo, sono dei seguenti autori (in ordine alfabetico): 

Ilaria Calò
Alessandro De Marchis               
Francesco Meles                                           
Simona Rainis
Josefa Da Silva Trindade
Milena Zarbà
 
Per richiedere il libro scrivere a: cesab@cesabricerche.it]]></description>
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			<title>CNC 2022 - Pubblicati i Risultati Finali</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/cnc_2022_pubblicati_i_risultati_finali_3280405.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>CNC 2022 - Pubblicati i Risultati Finali</strong><br /> 
 
 
 
 
 
 
 
Nell&#039;allegato a fondo pagina i risultati mondiali
Scarica qui la mappa delle osservazioni in Italia
Scarica qui i risultati collettivi in Italia
 
COMUNICATO STAMPA FINALE CNC 2022
Cittadini scienziati in azione: questo è l&#039;anno delle api nella City Nature Challenge
 
“Se le api morissero, avremmo solo 4 anni di vita” attribuita ad Einstein ma è solo una frase mitica modificata nel tempo in varie versioni, l’aspetto veritiero è che le api, sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo.
Sono appunto le api e in particolare quelle appartenenti alla specie Apis mellifera (Ape europea), gli animali più fotografati dai cittadini scienziati, durante le giornate della City Nature Challenge 2022. Quest’anno la sfida internazionale sulla biodiversità ha coinvolto 445 città, di 44 Paesi a livello mondiale, più di 67.200 persone, che hanno raccolto più di 1.694.000 osservazioni, documentando più di 50.176 specie.
La competizione si è tenuta anche in Italia, in 14 città, connesse alla rete del “Cluster Biodiversità Italia”, con la partecipazione di diverse centinaia di persone: i cittadini italiani hanno realizzato più di 15.900 osservazioni, documentando più di 3.300 specie di flora e fauna selvatica marina e terrestre.
“Un risultato straordinario raggiunto grazie all’impegno dei cittadini scienziati e degli enti delle 14 città, aderenti all’iniziativa, - spiega Alessandra Flore, responsabile del dipartimento di Scienze naturali del Cesab (Centro ricerche in scienze ambientali e biotecnologie) e coordinatrice della challenge in Italia - coadiuvati dal supporto a livello locale dei gruppi di Wwf Italia, Wwf Young, Aigae, Afni e dei diversi partner locali. Risultati raggiunti grazie anche al contributo di chi ha partecipato dal resto del territorio italiano, aderendo al progetto del Network Nazionale Biodiversità (ISPRA/MiTE) “Biodiversità in posa”, presente sull&#039;applicazione iNaturalist.
 “Una menzione speciale va riconosciuta alla città di Milazzo e al suo ente, il MuMa – Museo del Mare, che per il secondo anno ha raggiunto il più alto numero di osservazioni (10,222), di specie identificate (1504) e di partecipanti, classificandosi tra le prime 10 città in Europa” – aggiunge Antonio Riontino, biologo ambientale e coordinatore della challenge in Italia.
Tutti i partecipanti riceveranno l’attestato di “Cittadino scienziato” e saranno conferiti i premi ai cittadini che si sono distinti o che hanno contribuito maggiormente a questo progetto di scienza partecipata.
Oltre all&#039;ape europea, in ambiente terrestre, la specie vegetale più documentata è stata la Viperina piantaginea ( Echium plantagineum). La viperina piantaginea – spiega Flore - è una pianta presente in quasi tutto il territorio italiano, in particolare al centro-sud, che cresce su terreni incolti aridi e sabbiosi, in ambienti ruderali e lungo le strade. La sua notorietà e da ricercare nelle sue proprietà mediche e curative, infatti questa pianta veniva utilizzata dagli antichi, per curare il morso dei serpenti.
“Quest&#039;anno le api sono state di particolare attenzione per il rilevamento dei volontari ed appassionati – continua Flore – vuole essere questo un segnale di rinascita e speranza post-pandemia. Le api sono alla base dell&#039;impollinazione, della conservazione della biodiversità della flora e delle politiche rurali sostenibili. Sono piccole compagne della nostra vita, molte si trovano in città e l&#039;impegno comune dovrebbe essere quello di tutelarle, essendo minacciate come altri impollinatori, soprattutto dall’eccessivo uso in agricoltura di pesticidi e fitofarmaci.
In ambiente marino tra le specie di flora e fauna più fotografate la Posidonia mediterranea ( Posidonia oceanica), e la Medusa luminosa ( Pelagia nocticula).
“La Posidonia oceanica –  aggiunge Riontino – i cui resti popolano i nostri arenili, è spesso confusa per un’alga, o sporcizia, in realtà è una pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo che svolge un ruolo fondamentale e strutturale dell’ecosistema marino. Con le sue praterie sottomarine costituisce l’equivalente delle foreste sulle terre emerse, contribuendo alla fotosintesi, e ospitando tantissime altre specie vegetali e animali, offrendo loro riparo e cibo.
La sua presenza è un indicatore biologico di buono stato di salute dell’acqua, ed aiuta a preservare le nostre spiagge dall’erosione”.
“La medusa luminosa – commenta Riontino – è una piccola medusa che vive nel nostro Mar Mediterraneo, così chiamata perché quando viene sfiorata, rovesciata o mossa, o mossa dalle imbarcazioni emette dei flash di luce verdastri, molto belli e affascinanti soprattutto di notte”.
Diverse anche le specie marine e terrestri minacciate o a rischio che sono state notate tra cui: la Cernia bruna (Epinephelus marginatus), la Corvina ( Sciaena umbra), l’Ululone dal ventre giallo ( Bombina variegata) e il Coniglio selvatico europeo ( Oryctolagus cuniculus); tutti presenti nella lista rossa dell’IUCN ( International Union for Conservation of Nature).
“Le prime due specie sono pesci – commenta Riontino- che nuotano vicino al fondo e frequentano ambienti rocciosi, ricchi di cavità, dove potersi rifugiare. Mentre la cernia è un pesce curioso, ma prudente, la corvina tende a rintanarsi nel suo rifugio.”
“L’ululone dal ventre giallo – prosegue Flore - è un anfibio il cui nome deriva dal suo ventre di color giallo e dal tipico canto che emette durante il periodo riproduttivo, riproducendolo anche fino a 40 volte in un minuto. Questo anfibio è una specie protetta, in declino a causa dell’inquinamento delle zone umide, che costituiscono il suo habitat principale. La perdita del proprio habitat, rappresenta una minaccia anche per il coniglio selvatico europeo, pur essendo una specie alloctona.”
Nell&#039;attività hanno partecipato le città di Bolzano (Museo di Storia Naturale del Trentino Alto Adige), Lecce (Wwf Salento), Manduria (Riserve naturali regionali orientate del litorale tarantino orientale), Catania (Ente Fauna Marina Mediterranea), Milazzo (MuMa - Museo del Mare), Città Metropolitana di Messina (AssoCea Messina Aps), Napoli (Città della Scienza), Area marina protetta di Punta Campanella, Area marina protetta Regno di Nettuno, Genova (Outdoor Portofino), Siena (Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici), Trieste (Wwf Trieste), Trento (Muse), Trinitapoli (Cea Casa di Ramsar).
Il WWF Italia, il WWF Young, l’Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), e l’AFNI (l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani) con i loro gruppi locali, hanno contribuito a raccogliere dati della biodiversità. Le iniziative del Cluster Biodiversità Italia sono promosse e coordinate dal Cesab, Centro di ricerche in scienze ambientali e biotecnologie. La CNC ha il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica; Ispra (Istituto Per la Ricerca Ambientale) e Snpa (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; Wwf Italia e Wwf Young Italy; Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); Afni (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); Sima (Società Italiana Medicina Ambientale); &quot;Posidonia Festival&quot; Amp Isole Tremiti, Pianeta Azzurro, Università degli studi di Messina - Dipartimento di Scienze ChiBioFARAM (Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali); Sima (Società Italiana Medici Ambientali).
Partner tecnici: Natusfera; Inaturalist; Nnb (Network Nazionale della Biodiversità); Ausf (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Polyxena a.p.s.; Progetto Mediterranea; Marlin Tremiti. MediaPartner: SapereAmbiente; Con Magazine; Envi.info; Osservatorio Artico; DireGiovani.it; Triwù; RaiRadio3; Rainbow- Diversamente Radio TV; La Voce del Paese ed Erre.TV; Blue Horizon -Poli Radio; Rivista Eco; Green Planner; Udite Udite; Rai Radio3; Animal Café. Sponsor: ForPlay srl; Greensmile; Autoctonja.]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto di Ricerca Smart City 2018</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_smart_city_2018_2905115.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca Smart City 2018</strong><br /> 
 
 
 
Il Cesab e lo studio tecnico Marrozzini Engineering realizzano progetti di sistemi/apparati (vedi le schede tecniche di dettaglio) che rientrano in quello che è denominato il settore tecnologico delle “Smart City” e dell’ “Internet of things” (più propriamente, Internet degli oggetti o IoT), un neologismo riferito all&#039;estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.
Ma che cosa è realmente una “Smart City”? 
Potrebbe, e forse dovrebbe, essere implicito nel concetto “smart city” l’idea che i cittadini siano non soltanto coinvolti, ma protagonisti attivi nel processo di progettazione di questo tipo di città. È in quest’ottica che stanno lavorando alcune città italiane, che hanno aderito al programma della commissione europea (con la presentazione dei risultati nel 2020) che prevede uno stanziamento di 11 miliardi di euro rivolto a quelle città di piccole e medie dimensioni (dai 100.000 ai 500.000 abitanti) che presenteranno progetti per diventare smart city.
Infatti una smart city è innanzitutto definita da sei parametri: Smart Economy, Smart Mobility, Smart Environment, Smart People, Smart Living e Smart Governance.
L’insieme di questi sei parametri, studiati scientificamente da un gruppo di ricercatori guidato dal professor Dr Rudolf Giffinger del Centre of regional Science della Vienna University of Tecnologies, individua in pratica l’essenza di una smart city, che è quindi qualcosa di più che una città digitale o tecnologicamente avanzata: è l’insieme organico e multiforme del capitale fisico ed economico, e di quello intellettuale e sociale.
La città intelligente (dall&#039;inglese smart city) in urbanistica e architettura è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all&#039;ottimizzazione e all&#039;innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita» grazie all&#039;impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell&#039;ambiente e dell&#039;efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.
Questo accento al capitale umanistico, di per sé coinvolge già gli abitanti come uno dei fattori essenziali per la crescita di una città: spiega insomma che quanto più è vivibile una città, maggiore sarà il grado di smartness (competitività, creatività) dei cittadini che la abitano, e conseguentemente dello sviluppo della città stessa.
Con riferimento a quanto sopra esposto è facilmente comprensibile che il monitoraggio in tempo reale di parametri ambientali che influiscono sulla qualità di vita in ambito urbano o sulla modificazione di equilibri naturali particolarmente delicati è oggi un settore su cui stanno convergendo energie e risorse messe in campo sia da enti e istituzioni sia da imprese che iniziano ad operare nella galassia dei servizi di carattere ambientale ovvero, come precedentemente detto, quelli legati proprio alle aree della Smart City e della green economy.
Così Cesab e Marrozzini Engineering hanno studiato un progetto integrato che dia ampio respiro di risanamento sia al cittadino che alla governance individuando i seguenti obiettivi:
1) Risparmio energetico nell’illuminazione pubblica e negli edifici comunali  
1.1 Pali illuminazione stradale che possono essere muniti di impianto fotovoltaico e/o micro eolico a levitazione magnetica per produzione di energia elettrica dedicata  la cui eccedenza verrà immessa in rete
1.2 Monitoraggio da remoto del consumo di Energia Elettrica
1.3 Monitoraggio da remoto di guasti per singolo lampione o tratta
1.4 Programmazione da remoto di accensione e spegnimento
1.5 Programmazione da remoto di controllo del flusso di corrente (dimmerizzazione)
1.6 Esenzione da scavi o interventi edili invasivi territoriali
2) Produzione energia elettrica da fonti rinnovabili 
2.1 Eolico di  ultima generazione a levitazione magnetica 
2.2 Cogenerazione da 20 Kw  riattivando terreni agricoli tenuti incolti
2.3 Fotovoltaico
2.4 Produzione di Biogas con sistema anaerobico da FORSU (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), fanghi del depuratore di acque reflue, scarti agricoli con incentivazione di produzione locale di biomassa
3) Internet a banda larga erogato alla cittadinanza e per la telecomunicazione interna ed esterna in tutti gli edifici Comunali (Enti scuole ecc.)
4) Efficientamento della Raccolta Municipalizzata dei Rifiuti Urbani 
4.1 Controllo automezzi per carichi  RSU FORSU differenziata nell&#039;ambito cittadino, controllo cassonetti su loro riempimento e svuotamento  e controllo scarichi nei siti preposti
5) Controllo automezzi trasporto pubblico 
5.1 Percorrenza, viabilità, tempo di attesa nelle fermate e abbattimento della evasione sull&#039;acquisto del biglietto tramite biglietti e tessere con tecnologia che permette l&#039;individuazione elettronica a distanza
6) Controllo viabilità urbana 
6.1 Controllo e gestione dei semafori, controllo e gestione dei parcheggi pubblici, controllo e gestione dei varchi,  car/bike-sharing
7) Videosorveglianza sicurezza preventiva in HD per zone sensibili
7.1 Controllo da remoto per parchi, scuole, piazze, lungomare, musei, monumenti storici  ecc.
8) Videosorveglianza antincendio in HD per zone sensibili 
8.1 Controllo da remoto per rilevamento fumi con software dedicato con allarme automatico Vigili del Fuoco e Protezione Civile
9) Monitoraggio ambientale nei siti sensibili
9.1 Rilevamento automatico da remoto per scarichi abusivi di qualsiasi natura con lettura targa automezzo e allarme in automatico
10) Controllo affissioni abusive
10.1 Controllo da remoto con tecnologia dedicata]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto "Raw Material Energy Recovery" 2010</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_raw_material_energy_recovery_2010_871456.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto &quot;Raw Material Energy Recovery&quot; 2010</strong><br /> 
 
 
 
 
 
Il CESAB è stato incaricato di svolgere uno studio su un processo di pirogassificazione progettato in modo da non richiedere una preliminare essiccazione della biomassa e quindi di permettere la trasformazione diretta della biomassa umida, assicurando versatilità di utilizzo e riduzione sensibile delle lavorazioni preliminari. 
L’impianto è di grande interesse per le aziende che operano nel settore agricolo e forestale, nonché per la produzione di energia in un ambiente urbano dove c&#039;è la raccolta differenziata di rifiuti umidi o cibo o servizi di ristorazione. Infatti, le piccole dimensioni e le ridotte emissioni di inquinanti (i cui esatti parametri sono stati oggetto di questo esperimento), rende l’impianto facile da posizionare vicino a qualsiasi centro di recupero. 
L&#039;obiettivo è stato quello di costruire un modello applicabile ad altri settori e quindi di implementare un sistema in grado di essere tecnicamente adeguato alle esigenze individuali dell&#039;industria. Date queste caratteristiche, è prevedibile l’impiego di questi impianti come terminale per il recupero dei RSU (rifiuti solidi urbani).
 ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_raw_material_energy_recovery_2010_871456.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto di Ricerca Sistema per il Monitoraggio Remoto dei Consumi 2016</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_sistema_per_il_monitoraggio_remoto_dei_consumi_2016_2393888.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca Sistema per il Monitoraggio Remoto dei Consumi 2016</strong><br />  
 
 
 
 
 
Il Progetto
Nell’ambito delle attività di studio e di certificazione di soluzioni a criticità riscontrate nell’utilizzo delle risorse energetiche presso strutture civili, ecclesiastiche o gestite da enti religiosi, questo Centro Ricerche ha potuto rilevare l’utilità dell’attivazione di un sistema tecnico/informatico in grado di garantire lo svolgimento di una serie di attività finalizzate allo studio e alla certificazione costante dei consumi e della corretta gestione energetica attraverso avanzate soluzioni tecnologiche valide a monitorare in tempo reale il flusso degli approvvigionamenti e di elaborare analisi informatiche per il riscontro dei dati a consuntivo o a preventivo.
In dettaglio, il sistema assicura le seguenti attività:
- verifica in tempo reale delle forniture di energia elettrica e gas al fine di effettuare i necessari riscontri rispetto ai benefici economici attesi dagli interventi di efficientamento realizzati e dai nuovi contratti di erogazione sottoscritti;
- costituzione di un database informatico per lo studio costante di soluzioni migliorative e l’individuazione di criticità anche su dati storici al fine di garantire l’aggiornamento continuo di valutazioni per l’ottimizzazione delle prestazioni dei fabbricati;
- valutazione con revisioni periodiche di soluzioni contrattuali di fornitura energetica migliorative rispetto alle condizioni vigenti;
- monitoraggio e contabilizzazione in tempo reale dei risparmi economici conseguiti;
- monitoraggio alle scadenze previste della correttezza delle bollette energetiche, ai sensi della normativa vigente e dell’AEEG- Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas;
- gestione di tutte le necessità connesse al recupero di somme o imposte pagate non dovute.
 
Gli Obiettivi
In particolare, le azioni coinvolte dal protocollo di sviluppo del sistema sono:
a) Trasmissione automatica dei dati rilevati presso la sede dello studio via GPRS-ADSL. In mancanza di copertura GPRS o ADSL lo scarico dei dati avviene sul posto tramite terminale via Wi-Fi.
b) Monitoraggio in tempo reale dei consumi dell&#039;edificio al punto di consegna;
c) Raccolta dei dati di consumo (suddivisi, se previsti, per fasce orarie); reports dei diagrammi di carico giornalieri e mensili;
d) Analisi dei dati di cui al punto precedente e conseguente elaborazione di documento di sintesi circa l&#039;indicazione di eventuali azioni idonee da intraprendere al fine della riduzione dei consumi energetici;
e) Indicazioni agli utenti dell&#039;edificio circa le &quot;buone pratiche&quot; da seguire per una specifica gestione consapevole dell&#039;energia;
f) Redazione di un piano degli investimenti, a seguito dell&#039;individuazione degli obiettivi specifici di risparmio energetico con conseguenti proposte tecnico­ economiche di riqualificazione degli impianti esistenti al fine della riduzione dei consumi energetici; 
g) Dichiarazione di consumo;
h) Dati previsionali di fatturazione.
 
I Costi
Il servizio può essere assicurato previo abbonamento da parte del committente e versamento di canone mensile correlato alla dimensione della struttura.
 
Per visionare i siti dove è già attivo il servizio accedere alla mappa tramite il link sottostante:
http://progettomonitoraggio.cesabricerche.it ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto "Danubio" 2010</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_danubio_2010_772390.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto &quot;Danubio&quot; 2010</strong><br /> 
 
In collaborazione con alcuni partner che operano nel settore energetico-ambientale il CESAB sta sviluppando un progetto consistente nell’attivazione di un Polo Scientifico Industriale da collocarsi nella Repubblica della Slovacchia dove le condizioni amministrative, economiche ed organizzative risultano essere particolarmente indicate per la realizzazione di una struttura di coordinamento di progetti operativi e sperimentali nel settore delle energie da fonti rinnovabili. 

Tale Polo Scientifico sarà in grado di fungere da catalizzatore di iniziative imprenditoriali connesse con la valorizzazione energetica delle risorse agroforestali del territorio, in sinergia con lo sviluppo di progetti di recupero dei sottoprodotti dell’industria agroalimentare e dei materiali ottenuti dalla selezione dei rifiuti urbani. 

L’iniziativa mira ad armonizzare ed unire le forze imprenditoriali agricole ed industriali per convogliare le risorse in particolare verso la ricerca e lo sviluppo di colture agroenergetiche, la trasformazione per i biocarburanti, la ricerca applicata sull’irrigazione e il risparmio d’acqua. 

Altre importanti aree di sviluppo saranno la formazione, la certificazione di tracciabilità e qualità dei prodotti agricoli ed il trasferimento tecnologico. Nell’ambito di tale attività, il CESAB gestirà la ricerca dedicata a diverse tecnologie per la generazione, tra le quali anche l’eolico ed il fotovoltaico, ed assisterà gli agricoltori nelle scelte agroindustriali, nelle migliori pratiche per la coltivazione di piante per produzione di energia e nelle problematiche di irrigazione e agronomia.
 
In questo senso è di ausilio indispensabile la presenza di un Polo Scientifico Industriale attraverso il quale è possibile programmare la produzione, trasformazione e consumo di energia rinnovabile da fonti agroforestale, solare ed eolica. 
]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_danubio_2010_772390.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Report Citizen Science Urban Nature 2021</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_report_citizen_science_urban_nature_2021_3278631.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Report Citizen Science Urban Nature 2021</strong><br /> 
 
 
Per ricevere il libro inviare una mail di richiesta a cesab@cesabricerche.it
 
 
Il libro contieni i risultati della raccolta dati, promossa dal CESAB in collaborazione con gli enti territoriali del Cluster Biodiversità Italia e i gruppi locali del WWF Italia, svolta dal 1° ottobre al 10 ottobre 2021, in occasione di Urban Nature 2021. Durante tale evento, organizzato per celebrare la natura in città, i cittadini di diversi comuni italiani hanno preso parte al censimento delle specie vegetali ed animali presenti nella loro area urbana. 
Ogni anno il CESAB promuove e coordina questo progetto di citizen science per far conoscere la biodiversità locale, avvicinando i cittadini alla scienza. In questi dieci giorni i cittadini armati di smartphone e fotocamere digitali hanno scattato foto di specie di flora e fauna urbana. Le foto delle specie, sono state caricate e condivise attraverso l’app Inaturalist, nel progetto realizzato su questa piattaforma, denominato Urban Nature 2021- Cluster Biodiversità Italia.
Gli enti del Cluster Biodiversità Italia che hanno partecipato alla raccolta dati sulla biodiversità urbana dall’1 al 10 ottobre 2021, in occasione di Urban Nature 2021 sono: il MuMA Museo del Mare per la città di Milazzo, il MUSE – Museo delle Scienze per la città di Trento, la Città della Scienza per la città di Napoli e l’Area Marina Protetta del Regno di Nettuno per la città di Procida.
I dati di questo progetto ci rivelano un’elevata biodiversità urbana, elemento molto spesso sottovalutato. E’ emersa una numerosa partecipazione attiva dei cittadini volontari che hanno collaborato con gli enti territoriali per questo censimento. Le osservazioni raccolte durante l’attività di citizen science “Urban Nature 2021 – Cluster Biodiversità Italia”, sono open source quindi utili per essere oggetto di confronto con altri studi di raccolta dati e di monitoraggio ambientale.
Obiettivo del  progetto è creare nuove occasioni di censimento della flora e fauna urbana con cadenza temporale (ad esempio stagionale) delle proprie città al fine per poter creare un database di osservazioni e quindi studiare e mettere in pratica modelli di gestione e conservazione della biodiversità urbana.]]></description>
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			<title>Africa e Europa Orientale</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/africa_e_europa_orientale_763689.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Africa e Europa Orientale</strong><br /> 
 
 
I ricercatori CESAB sono impegnati in progetti di rilevanza anche internazionale, in Paesi dell&#039;Africa e dell&#039;Europa Orientale, nei settori della produzione di energia da biomasse e dello sviluppo di modelli agroeconomici compatibili con le esigenze sociali territoriali.

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			<title>La Gestione Agricola Etica 2021</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/la_gestione_agricola_etica_2021_3281452.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>La Gestione Agricola Etica 2021</strong><br /> 
 
E&#039; stato pubblicato il libro che raccoglie gli elaborati finali prodotti dagli studenti del Corso di formazione professionale in Ethical Agricultural Management (EAM), profilo “Esperto in Gestione Agricola Etica”, attivato dall’8 maggio al 5 giugno 2021 dal Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie – CESAB in collaborazione con il Centro Ricerche Economiche e Giuridiche – CREG dell’Università di Roma Tor Vergata e il Centro Ricerche in Scienze Sociali e Umane Locus.
Il Corso ha avuto come obiettivo quello di formare la figura professionale dell’Esperto in Gestione Agricola Etica, un manager specializzato nel garantire e valorizzare la sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale delle imprese agricole.
Le finalità del Corso sono state:
• Studiare l&#039;utilizzo delle più recenti conoscenze nel campo della sostenibilità applicata alla gestione delle attività agricole dal punto di vista organizzativo, produttivo, economico e sociale;
• Proporre un modello di sviluppo secondo i principi dello sviluppo integrale della persona, cioè la valorizzazione delle capacità dell&#039;uomo, della sua persona, della sua dignità e del suo lavoro secondo i criteri della difesa e sviluppo del bene comune;
•Approfondire le tematiche etiche ed umanistiche che si relazionano con lo sviluppo delle risorse naturali e del territorio attraverso lo studio degli aspetti di contatto e di reciproca influenza fra le scienze tecnologiche e l’etica in relazione alle problematiche connesse con il progresso tecnico e produttivo nei suoi riflessi sulla condizione umana.
Gli articoli contenuti nel libro sono stati raccolti al termine del Corso e costituiscono la sintesi degli argomenti trattati durante le lezioni.
I testi selezionati per la pubblicazione dal Comitato scientifico, tra quelli che sono stati prodotti dagli studenti che hanno aderito al progetto editoriale conclusivo, sono dei seguenti autori (in ordine alfabetico): 
Angius Rossella                               
Bertuzzi Mauro                                
Chiarenza Raniero Manfredi         
Gabetta Monica                                
Mastrapasqua Alessandra              
Meles Francesco
Petrignano Anna Silvia
Piras Laura
Rainis Simona
Santalucia Rosana
Veronesi Gianluigi
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			<title>Comunicato stampa CNC 2021 Cluster Italia</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/comunicato_stampa_cnc_2021_cluster_italia_3269932.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Comunicato stampa CNC 2021 Cluster Italia</strong><br /> 
 
 
COMUNICATO STAMPA FINALE CNC 2021
 
City Nature Challenge, più di un milione di segnalazioni nel mondo 
per la più grande iniziativa di “Cittadini scienziati”
 
È stata una sfida che ha coinvolto 419 città di 44 Paesi del mondo, con più di 52.700 persone che hanno raccolto più di 1.270.000 osservazioni in tutto il mondo, identificando più di 45.300 specie. È la City Nature Challenge, la sfida amichevole globale di raccolta di dati sulla biodiversità e che si è svolta anche in Italia. Quest’anno ha permesso alle persone, bloccate in casa o isolate a causa della pandemia, di riconnettersi con la natura e, allo stesso tempo, di censire a livello mondiale la flora e la fauna selvatica. In Italia hanno aderito 16 città, connesse alla rete Cluster Biodiversità Italia, con la partecipazione di diverse centinaia di persone: gli italiani hanno realizzato più di 10.200 osservazioni, documentando più di 3.000 specie di flora e fauna selvatica marina e terrestre. L’iniziativa è stata patrocinata dal Ministero della Transizione ecologica.
&quot;Un risultato eccellente raggiunto grazie allo sforzo volontario dei cittadini, dei coordinatori e collaboratori - spiega Alessandra Flore, responsabile del dipartimento di Scienze naturali del Cesab (Centro ricerche in scienze ambientali e biotecnologie) e coordinatrice della challenge in Italia - e soprattutto degli enti che hanno organizzato a livello locale diverse esplorazioni, tra cui passeggiate in natura, immersioni, attività di snorkeling, escursioni in grotta, ma anche attività di dolphin watching. Tutte attività che hanno permesso ai cittadini di contribuire a raccogliere dati utili agli scienziati per comprendere lo stato di conservazione della biodiversità, che è strettamente connesso allo stato di salute dell’ecosistema. Attività condotte grazie anche al supporto a livello locale dei gruppi di Wwf Italia, Wwf Young, Aigae, Afni e dei diversi partner locali”. 
“Una menzione speciale va riconosciuta alla città di Milazzo e al suo ente, il MuMa – Museo del Mare, per il risultato più alto ottenuto in termini di osservazioni e partecipazione tra le città italiane”, aggiunge Antonio Riontino, biologo ambientale e coordinatore della challenge in Italia. 
A tutti i partecipanti sarà consegnato l’attestato di “Cittadino scienziato” e saranno conferiti i premi ai cittadini che si sono distinti e hanno contribuito a questa iniziativa di scienza partecipata.
Fra le specie più fotografate di flora e fauna terrestre la Orchis italica (orchidea italica), e il Podarcis siculus (lucertola campestre).  “L’orchidea italica – commenta Flore –  anche se abbastanza diffusa sul territorio nazionale, è una specie a rischio come tutte le orchidee selvatiche, la cui presenza indica la salubrità del terreno.  Anche la lucertola campestre, è tra le lucertole più comuni della penisola italiana, però spesso catturata, cacciata e uccisa, nonostante sia una specie protetta in molte regioni italiane”.
In ambiente marino, tra le specie più fotografate la Ophidiaster ophidianus (stella serpente). “Questa stella marina, tra le più grandi del Mediterraneo – dice Riontino – è un amante dell’ombra, che vive sui fondali rocciosi, in particolare nel coralligeno. È una specie marina protetta, spesso minacciata dalla raccolta indiscriminata dei collezionisti”
Nell’Area marina protetta di Punta Campanella è stata fotografata la Pinguicula hirtiflora (pinguicola o erba unta amalfitana), che si trova solo in Campania e Calabria. “Questa specie terrestre – prosegue Flore – è una pianta insettivora, le cui foglie sono ricoperte da alcune papille vischiose sulle quali rimangono intrappolati piccoli insetti per poi essere lentamente digeriti dagli enzimi della secrezione.”
Nell’Area marina protetta delle Isole Ciclopi, un subacqueo ha fotografato una specie peculiare di cavalluccio marino, l’ Hippocampus guttulatus. “Una specie distribuita lungo tutte le coste dei mari italiani – commenta Riontino – ma in declino a causa della distruzione del suo habitat principale, le praterie di Posidonia oceanica, per effetto della sovrapesca e delle costruzioni di opere artificiali lungo la costa”
Oltre all’ambiente terrestre e marino, in particolare, alcuni cittadini scienziati hanno esplorato le grotte. In particolare a Cisternino il gruppo speleologico Geos è andato a caccia di biodiversità nelle grotte di Castel Monte Pagano e ha fotografato diversi esemplari di Meta bourneti.  “Questo ragno molto diffuso al Sud Italia e nelle Isole – spiega Flore – è un indicatore di grotte con temperature elevate (&gt;9°C), detto anche Gigante buono, perché pur essendo di dimensioni notevoli (60- 70 mm zampe comprese), generalmente è lento nei movimenti e poco aggressivo. È una specie troglofila, cioè che frequenta con regolarità le grotte, ma possiamo anche incontrarla in ambienti diversi da questa.”
“Le osservazioni raccolte durante la challenge attraverso le piattaforme sono open source – concludono i coordinatori -  e sono dati utili agli scienziati e ambientalisti per rilevare modelli di cambiamento della biodiversità globale e studiarne le politiche di conservazione. Questa iniziativa inoltre, ha promosso un vero e proprio senso di comunità tra i cittadini volontari che hanno collaborato insieme per rilevare la biodiversità del proprio territorio”.
Questo progetto di citizen science ha ricevuto il supporto di diversi partner tecnici, media partner, sponsor e patrocini tra cui oltre il Ministero della Transizione Ecologica, ISPRA, Federparchi-Europarc, ed altri; con il Cesab Lead partner del progetto.
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			<title>Urban Nature 2021</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/urban_nature_2021_3273525.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Urban Nature 2021</strong><br /> 
 
 
 
 
 
 
 
In occasione di Urban Nature 2021, il Cesab, il WWF Italia e gli enti territoriali del Cluster Biodiversità Italia invitano i cittadini dall’1 al 10 ottobre a scattare foto della flora e fauna urbana con il proprio smartphone o con la propria fotocamera digitale e caricarle sull’app iNaturalist nel progetto (link all&#039;app).
Le specie fotografate saranno identificate con l’aiuto dei naturalisti e ricercatori esperti. I dati fotografici raccolti saranno poi elaborati dai ricercatori del Cesab e pubblicati in un report finale. Questo permetterà di rilevare la biodiversità presente nelle città e poter programmare altre attività di raccolta di esplorazione durante l’anno.
Come partecipare?
Ecco LE ISTRUZIONI, in pochi semplici passi come inserire le tue osservazioni su iNaturalist:
Entra in https://www.inaturalist.org/ dal tuo computer o scarica l’applicazione sul tuo dispositivo mobile (disponibile per Android e per iOS).
 Apri l’app e Crea un tuo account ed Accedi (puoi usare il tuo indirizzo email, o il tuo profilo facebook se ne hai uno).
Usa questo link per unirti al progetto.
Attiva il GPS del cellulare.
 Ora sei pronto per inserire le tue osservazioni! Nel tuo profilo, clicca su &quot;Nuova osservazione&quot;; fai una foto o registra un suono (es. canto degli uccelli); e carica la tua osservazione.
Prova a scrivere il nome dell’animale e/o pianta che hai trovato; se non conosci il nome della specie trovata puoi cliccare su “Visualizza suggerimenti”.
Ricordati di spuntare il progetto “WWF e Cluster Biodiversità Italia – Urban Nature 2021”.
Clicca su &quot;Salva osservazione&quot; in alto a destra&quot;.]]></description>
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		<item>
			<title>City Nature Challenge 2023</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2023_3285843.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2023</strong><br /> 
 
Guarda qui i risultati finali 
 
 
Scarica la brochure esplicativa
 
Consulta l&#039;elenco completo dei partner e trova il progetto nella tua città
 
Anche quest&#039;anno il CESAB coordinerà la partecipazione del Cluster Biodiversità Italia alla City Nature Challenge, edizione 2023, e si occuperà dell’identificazione delle specie con i propri ricercatori, pubblicando i risultati finali per il censimento costante della biodiversità.
La City Nature Challenge (CNC) è stata ideata nel 2016 dal Museo di Storia Naturale della Contea di Los Angeles e dell’Accademia delle Scienze della California, coinvolgendo inizialmente solo 2 città, fino ad arrivare, nell&#039;edizione 2021, a coinvolgere circa 400 città in tutto il mondo e migliaia persone che hanno raccolto più di 1.000.000 osservazioni naturalistiche (foto di flora e fauna). Un contest internazionale sulla raccolta dati della biodiversità in cui vengono coinvolti i cittadini avvicinandoli alla scienza in maniera divertente ed innovativa.
La City Nature Challenge permette ai ricercatori e ai cittadini di collaborare insieme per conoscere ed esplorare la natura e la sua biodiversità, al fine di tutelarla. L&#039;iniziativa è completamente gratuita, si basa sulla partecipazione dei volontari aderenti agli Enti coordinati nel Cluster e dei cittadini coinvolti e non è prevista alcuna richiesta di contributo nè di quota di iscrizione. Obiettivo del progetto è poter mappare costantemente la biodiversità presente nelle aree interessate dalle attività svolte dagli enti territoriali coinvolti assieme ai cittadini che vivono il territorio di riferimento, stimolandone l&#039;interesse, la conoscenza e la partecipazione nella difesa della natura.
Il Cluster Biodiversità Italia è una rete di associazioni ed enti a carattere ambientale che si occupano di attività in ambito naturalistico, di ricerca scientifica, censimenti, monitoraggio con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini in pratiche di citizen science. Questo Cluster, ideato dai coordinatori Alessandra Flore e Antonio Riontino, è nato per aderire alla City Nature Challenge del 2019.  
Le iniziative del Cluster Biodiversità Italia sono promosse e coordinate dal CESAB.
Il Cluster Biodiversità Italia nel 2019, con 7 città e i rispettivi enti referenti, ha raccolto 2.389 osservazioni di flora e fauna coinvolgendo un gran numero di cittadini delle 7 città italiane. Nell&#039;edizione 2020 con l&#039;adesione di 12 città e i loro rispettivi enti, nonostante il lock-down e invitando i cittadini ad osservare la natura dalle proprie finestre e balconi e nei propri giardini, sono state raccolte oltre 6.000 osservazioni di flora e fauna, documentando più di 2.000 specie. All&#039;edizione 2021 hanno partecipato 16 città italiane, che hanno registrato più di 10.000 osservazioni e documentato più di 3.000 specie; nel 2022 hanno aderito 14 città italiane, registrando più di 15.000 osservazioni e documentando più di 3.300 specie, con un numero sempre maggiore di cittadini.
Per l&#039;edizione 2023 i coordinatori hanno raccolto l&#039;adesione di 17 città con i rispettivi enti: 

TRINITAPOLI,Centro di Educazione Ambientale Casa di Ramsar
MANDURIA, Riserve naturali regionali orientate del litorale tarantino orientale
BRINDISI, Area Marina Protetta di Torre Guaceto
CABRAS -PENISOLA DI SINIS, ORISTANO, Area Marina Protetta &quot;Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre&quot;
CATANIA, Ente Fauna Marina Mediterranea
MILAZZO, MuMa - Museo del Mare
MESSINA, AssoCEA Messina APS
NAPOLI, Città della Scienza
CONSORZIO COMUNI PENISOLA SORRENTINA, Area Marina Protetta Punta Campanella
ISCHIA, Area Marina Protetta Regno di Nettuno
PORTOFINO, Outdoor Portofino
SIENA, Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici
CALCI, Scuola Sant&#039;Anna di Pisa
MILANO, BAM Biblioteca degli Alberi – Fondazione Riccardo Catella
TRIESTE, WWF Trieste
TRENTO, MUSE Museo delle Scienze
BERGAMO, Museo Civico di Storia Naturale

La City Nature Challenge 2023 (CNC) si svolgerà dal 28 aprile al 1° Maggio, giornate in cui i cittadini sono invitati ad esplorare la flora e la fauna selvatica che li circonda e a fotografarla utilizzando smartphone o macchine fotografiche. Le osservazioni (foto) (raccolte in stile BioBlitz) sono caricate sulla piattaforma Inaturalist (in allegato brochure). Tali osservazioni (foto) saranno poi identificate dal 2 all&#039;7 maggio. L’8 maggio saranno proclamati i risultati.
Nelle date della Challenge, ovvero dal 28 aprile al 1° Maggio, ogni ente aderente all&#039;iniziativa organizzerà nella propria città una serie di attività in natura, con relativo programma.
L&#039;iniziativa ha ricevuto l&#039;adesione e i seguenti patrocini: Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica, Ispra (Istituto Per la Ricerca Ambientale) e Snpa (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; Wwf Italia e Wwf Young Italy; Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); Afni (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); Sima (Società Italiana Medici Ambientali); Citizen Science Italia; Rai per la Sostenibilità.
Partner tecnici: Inaturalist; Nnb (Network Nazionale della Biodiversità); Ausf (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Università degli studi di Messina - Dipartimento di Scienze ChiBioFARAM (Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali); ARPA Sicilia e Laboratorio Infea.
MediaPartner: SapereAmbiente; Fondazione con il Sud - Con Magazine; Envi.info – Aica (Associazione italiana comunicazione ambientale); Osservatorio Artico; Il Giornale dei Marinai; Green Planner; AmbienteAmbienti; Villaggio Globale; Triwù; Rainbow- Diversamente Radio TV; Radio Alto Jonio; Clorofilla Podcast; Udite Udite.
Sponsor: ForPlay srl; Greensmile.
Per maggiori informazioni e per partecipare come ente o privato cittadino scrivi a: alessandra.flore@cesabricerche.it
o consulta i siti ufficiali della CNC e del Cluster Biodiversità Italia
 ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto Orbisphera 2017</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_orbisphera_2017_2403670.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Orbisphera 2017</strong><br />  
  
La “mission”
Orbisphera è uno strumento al servizio della nuova cultura della comunicazione. Una comunicazione improntata al dialogo tra presone di differenti paesi, culture e religioni. Ispirata a valori di tolleranza e comprensione, di responsabilità e di rispetto degli altri.
Orbisphera promuove l&#039;educazione ad un uso responsabile dei media sociali, che costituisce oggi un fattore essenziale per lo sviluppo culturale, morale e spirituale dei giovani.
Una particolare attenzione è dedicata alle organizzazioni no-profit, con apposite funzioni di servizio e strumenti operativi in grado di creare aggregazione. 

 
Il progetto editoriale
Orbisphera si avvale di tutte le risorse del web interattivo (“amici”, “follower”, condivisione post, iscrizione a gruppi, ecc.), ma si distingue dagli altri social network per alcuni tratti di originalità che ne definiscono il carattere innovativo.
Unico tra i social network esistenti, Orbisphera si avvale di una Redazione che ha il compito di diffondere quotidianamente a tutti gli iscritti news e contenuti coerenti con la sua “mission”. Sono inoltre proposti alla discussione, in termini piani e divulgativi, una serie di “argomenti tematici” (dalla società all’etica, alla religione, alla scienza) per offrire una più chiara comprensione del mondo in cui viviamo.
Ogni dettaglio di Orbisphera è impostato secondo una logica rigorosamente “user friendly”, per consentire anche ai non esperti un facile uso. In quest’ottica, Orbisphera guarda anche alle aree territoriali emergenti: ad esempio l’Africa, dove alcuni paesi stanno conoscendo un rapido sviluppo e la carenza di infrastrutture favorisce la comunicazione basata sul web. 

 
Il software
Orbisphera è un progetto originale, protetto da copyright, concepito in termini modulari: la struttura del software è pensata per incorporare in futuro altre funzioni atte a valorizzare le potenzialità della piattaforma (ad esempio: social economy, raccolta fondi per cause umanitarie, promozione del turismo religioso, ecc.).
 
I promotori di Orbisphera
Il progetto Orbisphera è promosso da un gruppo di lavoro di cui fanno parte, oltre al CESAB, giornalisti, comunicatori ed esperti.
Il progetto Orbisphera è aperto a tutte le realtà cattoliche che vorranno condividerne il percorso.
 
Parrocchie in rete
Il primo uso applicativo di Orbisphera è un progetto ispirato all’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco: “PARROCCHIE IN RETE - Ambiente & Comunicazione”.
Dal punto di vista dell’ambiente, il progetto si sostanzia nella proposta di “buone pratiche” in campo ambientale, economico e sociale, attraverso un percorso di sviluppo e formazione curato dal Cesab.
Dal punto di vista della comunicazione, il progetto prevede la fornitura alle parrocchie – a titolo volontaristico e gratuito – di un sito web appositamente pensato per le comunità parrocchiali. Un sito semplice e moderno, ma soprattutto caratterizzato da un aspetto che lo rende unico: il collegamento con il social network Orbisphera, capace di consentire un dialogo interattivo con le diocesi e il territorio.]]></description>
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			<title>Progetto Chiesaecologica 2013</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_chiesaecologica_2013_1445210.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Chiesaecologica 2013</strong><br />Programma conferenza stampa
 
 
Rassegna stampa:
  
Nuovo Diario Messaggero 5/7/2013
Nuovascintilla 7/7/2013
Infobuildenergia 19/7/2013  
Econews 22/7/2013  
Avvenire Romasette 26/6/2013  
Il Velino 27/6/2013
SIR 27/6/2013
SIR 2  28/6/2013
Zenit 25/6/2013
Zenit 2  28/6/2013  
Adnkronos 28/6/2013  
Greenreport 28/6/2013  
Metro 28/6/2013  
Rinnovabili.it 28/6/2013  
Tiscali 28/6/2013
Rivista Ambiente dicembre 2013]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto Nigeria 2011</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_nigeria_2011_1097822.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Nigeria 2011</strong><br /> 
  
  
L’obiettivo è quello di creare, attraverso la collaborazione tra l’IBI – International Bioresearch Institute di Nigeria, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, il CESAB – Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie e la Steadfast Foundation Italia, un polo scientifico in grado di realizzare un circuito virtuoso a supporto delle iniziative agricole, agroalimentari, industriali e dei settori dell’energia e dell’ambiente, stimolando lo sviluppo e l’attrazione di capitale per investimenti e iniziative nel settore delle biotecnologie. 
A tal fine saranno proposti progetti di alto profilo scientifico, realizzate piattaforme tecnologiche, fornite consulenze alle imprese per la presentazione di progetti e incentivate nuove iniziative imprenditoriali con ricadute positive sul territorio con l’obiettivo di potenziare il capitale umano nel settore agricolo, manifatturiero e artigianale, con una particolare focalizzazione sulle tematiche della valorizzazione delle produzioni e della gestione sostenibile delle risorse naturali, della qualità dei prodotti e del trasferimento e della diffusione dei risultati della ricerca.
Il progetto mira a fornire un contributo decisivo per lo sviluppo in Africa di una Economia della conoscenza, direttrice principale dello sviluppo economico e sociale del continente, stimolo propulsivo per l’evoluzione della catena del valore che le singole innovazioni scientifiche produrranno su scala locale.
 ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto City Nature Challenge 2022</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_city_nature_challenge_2022_3279712.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto City Nature Challenge 2022</strong><br /> 
 
 Guarda qui i risultati finali
 
Scarica la brochure operativa

 
Anche quest’anno il CESAB promuove e coordina la partecipazione del Cluster Biodiversità Italia alla City Nature Challenge (CNC) 2022 che si svolgerà dal 29 aprile al 2 Maggio, giornate in cui saranno raccolte le osservazioni fotografiche (in stile BioBlitz), caricate su una piattaforma (Inaturalist o  Natusfera). Tali osservazioni (foto) potranno poi essere identificate dal 4 al 8  maggio. Il 9 maggio saranno proclamati i risultati.
 
La lista ufficiale delle città nel mondo che prenderanno parte a questa grande  “raccolta dati sulla biodiversità&quot; (link) 

Il video ufficiale della CNC 2022 (link)
 
Il  Cluster Biodiversità Italia parteciperà alla CNC 2022 con 14 città e i suoi rispettivi 14 enti.
- TRINITAPOLI con ente organizzatore CEA-Casa di Ramsar
- LECCE con ente organizzatore WWF Salento
- MANDURIA con ente organizzatore le Riserve naturali regionali orientate del litorale tarantino orientale
- CATANIA con ente organizzatore Ente Fauna Marina Mediterranea
- MILAZZO con ente organizzatore MuMa - Museo del Mare
- Città Metropolitana di MESSINA  con ente organizzatore AssoCEA Messina APS
- NAPOLI con ente organizzatore Città della Scienza
- AMP Punta Campanella con ente organizzatore Area Marina Protetta di Punta Campanella
- AMP Regno di Nettuno con ente organizzatore Area Marina Protetta Regno di Nettuno
- GENOVA con ente organizzatore Outdoor Portofino
- SIENA con ente organizzatore Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici
- TRIESTE con ente organizzatore WWF Trieste
- TRENTO con ente organizzatore MUSE
- BOLZANO con ente organizzatore Museo di Storia Naturale del Trentino Alto Adige 
Ogni ente metterà a punto il programma delle attività in natura (Bioblitz), da svolgere nella propria città nelle date indicate.
 
Inoltre quest&#039;anno i cittadini che non sono nelle città del Cluster ma vogliono lo stesso raccogliere osservazioni naturalistiche nei giorni della CNC 2022, possono scattare foto e caricarle nel progetto  &quot;Progetto NNB Biodiversità in posa&quot; del Network Nazionale della Biodiversità.
 
Enti ed istituzioni che sostengono l&#039;iniziativa: 

Patrocini: Ministero Transizione Ecologica; ISPRA (Istituto Per la Ricerca Ambientale) e SNPA (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; WWF Italia e WWF Young Italy; Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); AFNI(Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale); &quot;Posidonia Festival&quot; AMP ISOLE TREMITI, Pianeta Azzurro, Università degli studi di Messina - Dipartimento di Scienze ChiBioFARAM (Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali); SIMA (Società Italiana Medici Ambientali) 

In particolare il WWF Italia, WWF Young, AIGAE, e AFNI contribuiranno  a raccogliere osservazioni con le loro sezioni locali presenti nelle città del cluster che partecipano all&#039;iniziativa.   

Partner tecnici: Natusfera; Inaturalist; NNB (Network Nazionale della Biodiversità); AUSF (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Polyxena a.p.s.; Progetto Mediterranea; Marlin Tremiti; 


MediaPartner: SapereAmbiente; Con Magazine; Envi.info; Osservatorio Artico; DireGiovani.it; Triwu; RaiRadio3; Rainbow- Diversamente Radio TV; La Voce del Paese ed Erre.TV; Blue Horizon -Poli Radio; Rivista Eco; Green Planner ; Udite Udite; Rai Radio3; Animal Café, 


Sponsor: ForPlay srl; Greensmile; Autoctonja; 

Gli sponsor metteranno a disposizione dei premi per i cittadini scienziati più attivi. Inoltre a tutti i cittadini partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.
 
Queste sono le app che utilizzeranno le città:  
 
 Natusfera: Lecce, Manduria,  Catania, AMP Punta Campanella  
 Inaturalist: Trinitapoli, Milazzo, Città Metropolitana di Messina, Napoli, AMP Regno di Nettuno, Genova, Siena, Trento, Trieste, Bolzano  
 
Queste sono le pagine ufficiali del cluster e di supporto dove saranno comunicate le adesioni:
* Pagina Facebook Cluster (link)
* Pagina YouTube (link)
* Pagina Facebook Cesab (link)
 

Scarica la brochure allegata con la presentazione del progetto]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto per l'efficientamento di lampade neon e fluorescenti 2015</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_per_l_efficientamento_di_lampade_neon_e_fluorescenti_2015_2613092.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto per l&#039;efficientamento di lampade neon e fluorescenti 2015</strong><br /> 
 
 
Il CESAB ha condotto alcune sperimentazioni sul prototipo di un circuito elettronico per la gestione delle lampade a neon e fluorescenti alimentate sia in corrente continua che alternata in grado di consentire l’emissione di luce con FORMA D’ONDA sinusoidale (50Hz) e di assolvere contemporaneamente ad alcune funzioni di estremo interesse dal punto di vista energetico, economico e della sicurezza. Il prototipo è in grado di lavorare sia in corrente continua che alternata e può essere applicato a tutte le tipologie di lampade presenti (ad esempio, T5, T13), garantendo elevata flessibilità di impiego.
 
1) Risparmio energetico:
a) a parità di resa in lux, riduzione dei consumi della lampada a cui il circuito è applicato pari al 25-35% rispetto ad una lampada tradizionale (in base al tipo);
b) a parità di consumi, incremento di luce della lampada pari al 33% rispetto ad una lampada di uguale potenza;
2) Qualità luce: produzione di un tipo di luce “calda” che garantisce un benessere visivo;
3) Efficienza: il circuito permette la produzione di un flusso elettrico senza dissipazione con l’emissione di un segnale in forma d’onda ondulata, garantendo una luce con benessere visivo senza picchi che non provocano disturbi. Con questa tecnologia si garantisce inoltre un basso inquinamento elettromagnetico grazie alle basse emissioni;
4) Praticità gestione: l’applicazione del sistema comporta un semplice intervento nel quadro centrale dell’impianto di illuminazione e l’eliminazione dello starter;
5) Elevata applicabilità: considerate le basse emissioni elettromagnetiche e l’elevato rendimento energetico, il circuito può essere applicato in diversi ambienti (ad esempio, uffici, scuole, ospedali, supermercati).
 
In base alle ricerche e ai test effettuati, è stato riscontrato un notevole valore aggiunto in termini di riduzione dei consumi, di versatilità di utilizzo e di praticità di installazione e gestione. Sono indicati in alto in maniera sintetica i risultati di esercizio riscontrati presso i nostri laboratori attraverso misurazioni a carico del prototipo di circuito distinte per consumi elettrici e lux prodotti.
 
COSTI
Una volta industrializzato, il circuito costa circa il 45% in più di quello tradizionale. Già dopo i primi due/tre mesi di utilizzo il costo di impianto verrà ripagato dal risparmio energetico.
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			<title>Progetto Sorgo per agroenergia 2010</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_sorgo_per_agroenergia_2010_1311591.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Sorgo per agroenergia 2010</strong><br />  
  
A seguito della firma della convenzione tra la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana – Confagricoltura e l’Università Europea di Roma, il 2 febbraio 2010, il CESAB ha realizzato uno studio per individuare nell’ambito dei beni a disposizione di un’azienda agricola-tipo le risorse adatte per realizzare un modello di sviluppo nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Nella prima fase del progetto - già partito a maggio 2009 - sono state attivate alcune coltivazioni pilota nella provincia di Foggia su particelle di terreno con diverse condizioni agronomiche. Le sperimentazioni si sono concluse a giugno 2010. Sulla base delle indicazioni acquisite dalle analisi degli elementi economici, tecnologici, ambientali, giuridici e fiscali, è stato redatto un modello economico che consente di conoscere e di confrontare le migliori opportunità di investimento nella filiera agro-energetica, in funzione dei costi e dei ricavi previsti, delle esigenze di investimento e delle economie di scala, della possibilità di approvvigionamento delle materie prime e degli impatti ambientali.
I dati completi relativi all’intera sperimentazione sono contenuti in una pubblicazione dal titolo “Dal seme al chilowattora - La destinazione agroenergetica delle biomasse. I risultati delle sperimentazioni per la produzione di biogas sul sorgo zuccherino in provincia Foggia”, Edizioni Art, Roma, 2011, che è stata presentata durante Bioenergy 2011 alla Fiera di Verona il giorno 6 maggio 2011.
Nell&#039;articolo allegato pubblicato in Mondo Agricolo di aprile 2011, il Presidente del CESAB, Prof. Ercole Amato, descrive il progetto e le attività sperimentali condotte sul campo.]]></description>
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			<title>Progetto TecnoUrbis Academy 2023</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_tecnourbis_academy_2023_3286632.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto TecnoUrbis Academy 2023</strong><br /> 
 
 
 
TecnoUrbis Academy website (link)
 
Vedi qui la presentazione dei progetti di A.I. in fase di sviluppo
 
 
Il 25 maggio 2023, durante l’inaugurazione del Laboratorio di sicurezza integrata e cybersicurezza presso il Centro di Formazione Professionale Salesiano “Borgo Ragazzi Don Bosco” di Roma, è stato presentato, alla presenza delle aziende del settore e delle istituzioni comunali di Roma e regionali del Lazio, il Gruppo di ricerca “TecnoUrbis Academy”.
Il progetto nasce dall’accordo tra il CESAB, lo Studio Tecnico Marrozzini Engineering (https://www.marrozziniengineering.it) e l&#039;Associazione Cnos-Fap Regione Lazio (https://lavoroformazione.com), con l’obiettivo di realizzare studi, ricerche e formazione su progetti tecnologici nel campo dell’ambiente, dell’energia, dello sviluppo locale ed urbano, e di tutte quelle attività tecniche, economiche e produttive ecosostenibili destinate a facilitare il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
La sinergia tra gli enti fondatori consente di mettere a sistema le risorse specifiche di ognuna delle parti per dare vita ad un&#039;entità unitaria in grado di sviluppare con maggiore efficacia progetti di ricerca e di formazione nei settori di competenza.
L&#039;obiettivo è quello di favorire l&#039;ottimizzazione e l&#039;innovazione dei servizi pubblici cittadini così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita grazie all&#039;impiego diffuso delle nuove tecnologie, della comunicazione, della mobilità, dell&#039;ambiente e dell&#039;efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni. Ciò produce anche un’elevata semplificazione della gestione delle aree urbane, riducendo i costi e aumentando l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini che possono avere disponibilità di servizi più semplici, più economici ed intelligenti adatti alle loro esigenze territoriali.
La competenza del Gruppo di ricerca riguarderà in particolare tre ambiti: sistemi e soluzioni tecnologiche per le città intelligenti del futuro (SmartCities), sicurezza stradale e telematica applicata alla mobilità e ai trasporti, Safety & Security in ambito urbano.
Il nuovo laboratorio di sicurezza integrata e cybersicurezza del Centro di Formazione Professionale Salesiano sarà di supporto alle attività tecnico/sperimentali della TecnoUrbis Academy, ospitando le fasi della ricerca su prodotti e processi che saranno oggetto di valutazione e certificazione scientifica.
Nelle aule tecniche, già dedicate alla formazione degli studenti  nei settori building automation, sicurezza anticrimine, videosorveglianza, controllo accessi e sicurezza antincendio, sarà possibile effettuare simulazioni progettuali e funzionali e si svolgerà  l&#039;attività didattica dell&#039;Academy.
A conclusione del percorso di valutazione sperimentale e di certificazione, è prevista una fase dedicata alla presentazione dei risultati, attraverso lo studio delle migliori soluzioni comunicative, l&#039;organizzazione di eventi dedicati e la predisposizione di apposite pubblicazioni scientifiche.
 ]]></description>
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			<title>Progetto di ricerca congiunto fra il Cesab e la Lumsa 2014</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_congiunto_fra_il_cesab_e_la_lumsa_2014_2335594.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di ricerca congiunto fra il Cesab e la Lumsa 2014</strong><br /> 
 
 
Il CESAB e il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Informazione e Marketing, della Libera Università Maria SS Assunta di Roma hanno istituito l’Osservatorio Comunicazione Energia ed Innovazione Sostenibile (OCEIS) per ricerche di mercato sull’uso delle energie rinnovabili.
  
L’OCEIS intende perseguire alcuni obiettivi fondamentali tra di loro strettamente interconnessi:
 - raccogliere dati primari e aggiornati sui flussi della comunicazione relativamente alle tematiche energetiche e di innovazione sostenibile in ambito nazionale e internazionale
- raccogliere dati primari e aggiornati sulle dinamiche comportamentali, in tema di comunicazione sull’energia e sull’innovazione sostenibile, che coinvolgono le organizzazioni direttamente o indirettamente collegate al mondo cattolico
- favorire il dibattito tra esperti, studiosi, manager e professionisti della comunicazione, studenti e cittadini interessati, fornendo materiali e strumenti d’analisi sulla comunicazione sul tema Energia ed Innovazione Sostenibile
- diventare il punto di riferimento per lo sviluppo di iniziative analoghe sul tema della comunicazione.
  
A tale scopo, l’OCEIS è incaricato di:
- assistere i partner nella progettazione e sviluppo di un Osservatorio sull’energia e sull’innovazione sostenibile più coerente con le caratteristiche del mercato;
- individuare i servizi principali da offrire ai diversi stakeholders;
- individuare e progettare le modalità con cui favorire la comunicazione e la diffusione dei risultati di volta in volta conseguiti dall’Osservatorio.
  
L’Osservatorio è impegnato in attività di ricerca, attività divulgative e promozionali, attività formative e attività editoriali.
  
Tali attività permettono di comprendere e valutare:
– comportamenti e rappresentazioni sul tema “energia e innovazione sostenibile” da parte di soggetti pubblici e privati;
– grado di influenza dei media e degli opinion leader sui comportamenti sociali riguardo il tema “energia e innovazione sostenibile”;
– identificazione e interpretazioni delle dinamiche reputazionali (esperienze, sentimenti, comportamenti) che soggetti pubblici e privati mettono in atto.
  
I risultati sono prodotti principalmente utilizzando i seguenti strumenti di ricerca:
– interviste in profondità ad opinion leader/target specifici
– analisi dei media e del web (analisi quali-quantitativa di articoli, discussioni…) su base nazionale, europea ed internazionale;
– focus group.
  
L&#039;Osservatorio è strutturato in una Area Ricerca, una Area Editoria, una Area Tecnica e una Area Marketing.]]></description>
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			<title>Firmato Accordo di collaborazione scientifica tra CESAB, CREG, IBU e IBI</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/firmato_accordo_di_collaborazione_scientifica_tra_cesab_creg_ibu_e_ibi_3291245.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Firmato Accordo di collaborazione scientifica tra CESAB, CREG, IBU e IBI</strong><br /> 
 
Firmato l&#039;Accordo di collaborazione scientifica tra il CESAB,  il CREG - Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche dell&#039;Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, l’IBU - International Bio-Research University di Latina e l’IBI - International Bio-research Institute di Enugu, Nigeria.
Sulla base di tale Accordo le Parti si impegnano a collaborare per la realizzazione di attività di formazione e di ricerca nel campo del diritto, dell’economia, dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile, dell’agricoltura, in particolare nel settore dell’utilizzo di applicazioni agricole, alimentari, mediche, industriali ed energetiche di biotecnologie e della valorizzazione dei benefici derivanti dalla ricerca sulle biotecnologie per le popolazioni a livello economico, alimentare e sanitario.
Vedi anche  Progetti di Ricerca - Progetto Nigeria   e   Foto Gallery - Progetto Nigeria.]]></description>
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			<title>Progetto di Ricerca AgriGreenFondi CESAB - Edison</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_agrigreenfondi_cesab_edison_3276152.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca AgriGreenFondi CESAB - Edison</strong><br /> 
 
 
Vedi la rassegna stampa
 
Grazie all’intesa, siglata tra Edison e Cesab, nasce un laboratorio tecnologico sperimentale a Fondi nel Lazio con l’obiettivo di creare un “Modello Fondi” certificato da Cesab e replicabile su scala nazionale per la riduzione delle emissioni climalteranti nel comparto agricolo
La piana di Fondi, una delle aree d’Italia più a vocazione agricola, diventa un laboratorio sperimentale di sostenibilità. Il Cesab e Edison hanno siglato un accordo per sviluppare nell’area in Provincia di Latina un percorso di studio sulla partecipazione delle imprese agricole alla riduzione delle emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra. L&#039;obiettivo è creare sul territorio un “Modello Fondi” da replicare a livello nazionale per la realizzazione di un sistema virtuoso di valorizzazione delle risorse e di condivisione energetica al quale riconoscere apposita certificazione ambientale.
“Collaborare con il mondo della ricerca è di importanza strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio”. – dichiara Marco Peruzzi, Executive Vice President Institutional Affairs, Regulation & Climate Change di Edison –“Per questo siamo molto lieti di lavorare insieme al Cesab, mettendo a disposizione del settore agricolo le nostre competenze nell’uso efficiente delle risorse. Significa confrontarsi con un tessuto imprenditoriale estremamente variegato, difficilmente riconducibile a schemi di efficientamento energetico già impostati. Una sfida resa possibile solo grazie alla collaborazione tra aziende e mondo della ricerca all’insegna dell’innovazione.”  
“Agricoltura e allevamento emettono in atmosfera quasi il 30% dei gas a effetto serra a livello globale”. - dichiara Massimo Quaglini, AD di Edison Energia – “Ciò deriva soprattutto dalle emissioni dei combustibili per il riscaldamento delle stalle e delle serre. Una maggiore diffusione tra le aziende agricole di sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con la sostituzione degli impianti termici a gasolio con pompe di calore alimentate da pannelli fotovoltaici comporterebbe un risparmio in termini di emissioni di CO2 pari almeno al 70%”.
L’accordo ha per oggetto la promozione di impianti di efficientamento energetico, in particolare la realizzazione e la certificazione di impianti fotovoltaici da installare sulle coperture dei manufatti agricoli, annessi alla produzione del consorzio agricolo di Fondi (magazzini, stalle, rimesse ecc.). L’area agricola di riferimento comprende una superficie complessiva di 500 ettari, con la presenza di circa 200 imprese raggruppate in tre Organizzazioni di Produttori.
Il progetto parte dal lavoro di studio che Cesab ha avviato tre anni fa con l’ambito di ricerca Bioagropro, che ha coinvolto la OP Cristoforo Colombo nel Comune di Monte San Biagio. Quell’esperienza, che ha visto avviare sul campo alcune iniziative innovative in ambito agricolo, ora cresce.
“L’ambito di ricerca Bioagropro era partito con un corso formativo sull’Agricoltura 4.0 e con la partecipazione di agronomi e agrotecnici di tutta Italia – ha spiegato Ercole Amato, Presidente del Cesab – “A Fondi avevamo applicato le sperimentazioni di sistemi innovativi che permettono di avere coltivazioni più sostenibili, grazie a sistemi integrati rispettosi dell’ambiente. Il mondo agricolo della piana di Fondi ha contribuito non poco a questa nostra attività di studio, e ha dato a noi l’opportunità di sviluppare modelli in grado di rendere più green il mondo agricolo grazie all’uso delle nuove tecnologie. I risultati di tali ricerche sono contenuti nel rapporto Agrireport 2020 pubblicato dal Cesab a maggio 2021. Oggi a Fondi si apre un laboratorio di sostenibilità per tutti coloro i quali operano in una zona dall’habitat unico e che la rende una delle realtà italiane più interessanti da un punto di vista dello sviluppo rurale”.
Grazie all’intesa tra Cesab ed Edison il percorso di ricerca, iniziato in campo per migliorare le coltivazioni, passerà attraverso il mondo dell’energia, con uno studio in grado di tradursi in soluzioni per una concreta transizione ecologica. Contestualmente a questo, partirà un percorso di formazione gratuito per il settore agronomico dedicato all’innovazione, al mondo energetico e alla certificazione delle imprese di qualità. “La piattaforma formativa sarà online e gratuita – prosegue Amato – porteremo l’esperienza fatta a Fondi al centro delle buone pratiche nazionali”.
Secondo uno studio realizzato dall’Università dell’Oregon e pubblicato sulla rivista scientifica Sustainability, lo sviluppo combinato di terreni sia per l’energia solare fotovoltaica sia per l’agricoltura, potrebbe fornire il 20% della produzione totale di elettricità. La stima dell’ateneo è stata fatta sulla base di una proiezione sul mercato statunitense. Ebbene, l’installazione su larga scala di sistemi agrivoltaici potrebbe portare a una riduzione annua di 330.000 tonnellate di emissioni di CO2 negli Usa, l’equivalente dei consumi annuali di 75.000 auto fuoristrada, e alla creazione di più di 100mila posti di lavoro nelle comunità rurali. “Queste proiezioni sono particolarmente rilevanti se declinate su un caso come quello italiano”, continua Ercole Amato.]]></description>
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			<title>Progetto Nazionale Fotografia Naturalistica</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Progetto Nazionale Fotografia Naturalistica</strong><br />]]></description>
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			<title>Progetto di Ricerca Caratterizzazione Ambientale del Lago di Fondi (LT) 2023</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca Caratterizzazione Ambientale del Lago di Fondi (LT) 2023</strong><br /> 
Comunicato stampa dell&#039;Ente Parco dei Monti Ausoni sui risultati dello Studio del CESAB
 
 
Il 14 luglio 2023 il CESAB e l&#039;Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi hanno sottoscritto il contratto per l’affidamento dell’incarico relativo alla redazione di uno studio sulla “Caratterizzazione ambientale del Lago di Fondi – Indagine chimico-fisica e biologica”. L&#039;incarico è stato affidato al termine dell&#039;espletamento di una procedura di gara bandita a fine 2022.
Il Lago di Fondi è un lago costiero situato nel territorio dell’omonimo Comune e di Monte San Biagio (LT) e ricadente all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.
L’indagine nasce dall’esigenza di verificare quanto la pressione antropica dovuta anche alle pratiche zootecniche ed agricole, oltre che agli insediamenti ad uso civile, abbiano modificato o possano modificare gli equilibri chimici del sito in esame.
Partendo da uno studio del contesto ambientale (rete idrografica, quadro idrogeologico, centri abitati, attività agricole e zootecniche ecc..) saranno effettuate indagini chimico/fisiche e biologiche del Lago di Fondi.
Tale progetto si pone i seguenti obiettivi:
- definire strumenti tecnico-scientifici ed operativi che consentano di individuare le aree con maggiori criticità ambientale e di formulare opportune ipotesi di intervento sito-specifiche.
- favorire la conservazione della biodiversità nelle aree di interesse naturalistico e lo sviluppo sostenibile delle comunità locali;
- promuovere iniziative per la formazione e la sensibilizzazione in tema di tutela del territorio e di tutte le matrici ambientali;
- valorizzare il patrimonio ambientale, storico-culturale e paesaggistico del territorio;
- promuovere l&#039;offerta turistica di qualità e del turismo sostenibile con attività e iniziative in grado di utilizzare in maniera compatibile il patrimonio esistente;
- difendere gli equilibri chimici, biologici nonché idraulici ed idrogeologici dell’area di riferimento.
Lo studio si completa con l&#039;elaborazione di una serie di rapporti scientifici finali:
➢ Studio e relativa mappatura della morfologia e idrogeologia dell’intera area sulla quale insiste il lago di Fondi allo scopo di individuare la rete idrografica collegata con il lago;
➢ Studio e relativa mappatura delle attività antropiche sulle sponde del lago e nell’area immediatamente a ridosso della fascia di tutela naturalistica sottoposta al vincolo di salvaguardia ambientale;
➢ Elaborazione di un modello che consenta di effettuare analisi previsionali degli effetti provocati sull’ambiente dalla persistenza delle attività predette in termini di emissioni inquinanti e ricadute negative sull’equilibrio dell’ecosistema.
➢ Studio e relativa mappatura delle presenze floro-faunistiche dell’intera area sulla quale insiste il lago di Fondi;
➢ Caratterizzazione chimico-fisica delle acque e dei sedimenti del lago (e relative cartografie) a seguito di campionamenti e relative analisi svolte su matrici solide e liquide.
Lo studio è stato completato il 1 febbraio 2024. 
I risultati finali, di proprietà dell&#039;Ente committente, sono contenuti nella pubblicazione di cui è allegato un estratto.
 ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto di Ricerca AgriReport Bioagropro 2020</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_agrireport_bioagropro_2020_3269244.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca AgriReport Bioagropro 2020</strong><br />  
 
Link per il video del webinar: https://youtube/uQfJGULd6iU
 
 
In allegato a questa pagina il comunicato stampa dell&#039;evento 
Per ricevere il libro clicca qui
 
Il libro raccoglie i risultati degli studi svolti nell’ambito dell’addendum formativo di ricerca al Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0 - EDITA” attivato nell’Anno Accademico 2018/19 dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Dipartimento di Economia e Finanza in collaborazione con il Centro di Ricerche Economiche Giuridiche (CREG) e in convenzione con il Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie (CESAB) – Gruppo di Ricerca Bioagropro.
L’addendum di ricerca sperimentale previsto alla fine del Corso è stato dedicato a due progetti: le prove sperimentali sull’impiego di prodotti e processi innovativi alternativi alla chimica svolte in coltivazioni in serra nell’agro di Fondi (ozono e biossido di titanio) e la predisposizione di un rapporto di ricerca a carattere nazionale sulla diffusione dei processi tipici della filiera di agricoltura 4.0 tra le aziende agricole (AgriReport Bioagropro 2020).  
Le prove sperimentali sono state svolte nel mese di luglio 2020 sotto il controllo degli studenti del corso dell’Università di Tor Vergata che hanno partecipato al progetto di ricerca; sono stati effettuati, nelle serre di un&#039;azienda agricola a Monte San Biagio nell&#039;agro di Fondi (LT), alcuni trattamenti con ozono e biossido di titanio allo scopo di valutare la capacità battericida/fungicida e corroborante di tali sostanze. 
Il rapporto di ricerca si basa, invece, su una indagine svolta da giugno ad ottobre 2020 su un campione rappresentato da 1.454 aziende agricole per le quali sono state acquisite le informazioni rilevanti per lo scopo dello studio attraverso la collaborazione di un Gruppo di Ricerca Tecnico costituito da agronomi e agrotecnici operanti su 34 provincie di 11 regioni.
I professionisti sono stati interrogati su alcuni argomenti che avevano come scopo quello di realizzare un monitoraggio della situazione del settore agricolo sotto il profilo della sensibilità ai temi dell’innovazione, della tracciabilità, dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione della qualità. Obiettivo del progetto è l’individuazione di protocolli che possano costituire realisticamente la sintesi tra l’analisi delle esigenze economico/organizzative delle imprese agricole e la valutazione dell’impatto delle pratiche agronomiche sul territorio e sulla salute umana, garantendo così il perseguimento di una sostenibilità consolidata.
Queste informazioni sono state acquisite attraverso la somministrazione di un questionario che ha permesso di conoscere meglio nel dettaglio il livello di diffusione nel territorio degli elementi tipici dell’agricoltura 4.0. I risultati dell’analisi potranno essere punto di riferimento per la definizione di politiche più conformi alle necessità effettive delle imprese agricole oggi in prima linea nella lotta al cambiamento climatico, nella preservazione della competitività e redditività del tessuto produttivo, nel far fronte alle aspettative della società rispetto ai temi della qualità alimentare, della biodiversità, del benessere degli animali, dell’uso delle risorse idriche, della gestione sostenibile delle attività produttive e del valore sociale dei servizi resi alla comunità (difesa dei lavoratori, diffusione della legalità, lotta allo spopolamento, fattorie didattiche, terapie con animali, disabili, ricettività, valorizzazione del territorio, agricoltura sociale, ecc.).
I dati ottenuti attraverso le risposte fornite al questionario dai professionisti incaricati sono stati analizzati dagli esperti del Gruppo di Ricerca Bioagropro e raccolti in 17 sezioni, ognuna rappresentata da un grafico riepilogativo dei risultati ottenuti:
Sezione 1: Le fonti informative dei consulenti agricoli;
Sezione 2: L’utilizzo professionale dei social network;
Sezione 3: Comunicazione e settore agricolo;
Sezione 4: La superficie agricola media aziendale;
 Sezione 5: L’età media del management aziendale;
Sezione 6: I disciplinari di controllo o di produzione adottati;
 Sezione 7: Le aziende che adottano strumenti di gestione ambientale;
Sezione 8: Gli strumenti di gestione ambientale adottati;
 Sezione 9: La comunicazione della green governance aziendale;
Sezione 10: I benefici degli strumenti di gestione ambientale; 
Sezione 11: Le difficoltà nell’applicazione degli strumenti di gestione ambientale;
Sezione 12: Le soluzioni tecnologiche applicate nelle aziende;
 Sezione 13: L’utilizzo della filiera di agricoltura 4.0;
Sezione 14: L’efficacia delle soluzioni di agricoltura 4.0;
 Sezione 15: I fattori economici coinvolti dall’efficacia delle soluzioni di agricoltura 4.0;
Sezione 16: La valorizzazione commerciale dell’incremento di qualità dei prodotti;
Sezione 17: Le soluzioni di marketing adottate.
 ]]></description>
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			<title>Progetto di Ricerca Centralina per Monitoraggio Ambientale 2018</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_centralina_per_monitoraggio_ambientale_2018_2571390.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca Centralina per Monitoraggio Ambientale 2018</strong><br /> 
 
 
La centralina si inserisce all&#039;interno della vasta area di progetti di sistemi/apparati che rientrano in quello che attualmente viene denominato il settore tecnologico delle &quot;Smart City&quot;.
Ovviamente i trasduttori di misura utilizzati dalla centralina non sono paragonabili a quelli esistenti nei sofisticatissimi e costosissimi sistemi di misura di parametri ambientali esistenti sul mercato, ma l&#039;errore di misura verificato in fase di progettazione e verifica funzionale risulta essere più che accettabile per il tipo di applicazioni richieste nella maggior parte dei casi.
Inoltre è da considerare altresì, che i costi di ingegnerizzazione/industrializzazione e quelli di produzione previsti per la messa sul mercato della centralina sono sicuramente molto contenuti, requisito fondamentale a cui si è fatto riferimento sin dall&#039;inizio della attività progettuale.
Altro fattore determinante, sempre facendo riferimento all&#039;analisi dei costi e performance offerte dalla centralina proposta, è quello relativo alla quantità e diversità tipologica delle grandezze misurabili contemporaneamente che non trova attualmente eguali sul mercato.
Il monitoraggio in tempo reale di parametri ambientali che influiscono sulla qualità di vita in ambito urbano o sulla modificazione di equilibri naturali particolarmente delicati è oggi un settore su cui stanno convergendo energie e risorse messe in campo sia da enti e istituzioni sia da imprese che iniziano ad operare nella galassia dei servizi di carattere ambientale ovvero quelli legati proprio alle aree della Smart City e della green economy.
La centralina, alimentata tramite alimentatore esterno stabilizzato a 12Vcc/2A, acquisisce tramite opportuni e specifici sensori le seguenti grandezze: 
- Temperatura in °C;
- Pressione atmosferica in bar; 
- Umidità relativa presente nell&#039;aria in RH%; 
- Illuminamento in lux;
- Concentazione gas CO in ppm; 
- Presenza e quantità di pioggia. 
I dati acquisiti continuamente dai sensori vengono poi periodicamente salvati su memoria Micro SD e trasmessi via WiFi a 2,4 GHz standard 802.11 b/g/n a server centrale secondo un protocollo di trasmissione prestabilito.
La centralina è equipaggiata di un display tipo 16X2 e di n. 3 leds di stato per la visualizzazione dei parametri ambientali e degli eventuali messaggi di stato e di diagnostica nonchè di orologio con batteria tampone e di circuito di ricarica per batterie LiPo oltre ad una porta USB per collegamento esterno.
La centralina si presta particolarmente ad essere impiegata nella rilevazione diffusa dei parametri ambientali: infatti, il basso costo, la facilità di installazione e le dimensioni assolutamente contenute permettono un utilizzo del dispositivo in modo capillare e in situazioni altrimenti poco adatte all’impiego di tecnologie di monitoraggio ambientale tradizionali.
Tali caratteristiche consentono la creazione a basso costo di una rete di rilevamento con altissima propensione alla diffusione capillare sul territorio e dotata di una particolare efficacia gestionale che le consente interfacciarsi in remoto con qualsiasi centro di controllo.
Di conseguenza, particolari interessanti applicazioni potranno essere previste oltre che per il monitoraggio di aree urbane, anche per il controllo delle condizioni ambientali presso infrastrutture, attività agricole e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaici ed eolici) per la pianificazione a distanza della manutenzione e l’elaborazione delle rese di produzione previsionali e a consuntivo. ]]></description>
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			<title>Progetto per l'efficientamento di lampade LED 2015</title>
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			<description><![CDATA[<strong>Progetto per l&#039;efficientamento di lampade LED 2015</strong><br />

 
 
 
Il CESAB ha condotto alcune sperimentazioni sul prototipo di un circuito elettronico per la gestione dei LED alimentati sia in corrente continua che alternata in grado di consentire l’emissione di luce con FORMA D’ONDA sinusoidale (50Hz) e di assolvere contemporaneamente ad alcune funzioni di estremo interesse dal punto di vista energetico, economico e della sicurezza.
 
1)  Risparmio energetico:
a)  a parità di resa in lux, riduzione dei consumi della lampada a cui è applicato pari al 25-35% rispetto ad una lampada con circuito tradizionale;
b)  incremento di luce della lampada pari al 33% rispetto ad una lampada di uguale potenza con circuito tradizionale;
c)  riduzione di calore emesso e contemporaneamente maggiore resa energetica; 

d)  produzione di un tipo di luce “calda” che garantisce un benessere visivo; 

 
2) Efficienza: il circuito permette la produzione di un flusso elettrico senza dissipazione con l’emissione di un segnale in forma d’onda ondulata, garantendo una luce con benessere visivo senza picchi che non provocano disturbi. Con questa tecnologia si garantisce inoltre un basso inquinamento elettromagnetico grazie alle basse emissioni;
 
3)  Praticità gestione: l’applicazione del sistema comporta un semplice intervento sul circuito preesistente;
 
4)  Elevata applicabilità: considerate le basse emissioni elettromagnetiche e l’elevato rendimento energetico, il circuito può essere applicato in diversi ambienti (ad esempio, uffici, scuole, ospedali, supermercati).
 
In base alle ricerche e ai test effettuati, è stato riscontrato un notevole valore aggiunto in termini di riduzione dei consumi, di versatilità di utilizzo e di praticità di installazione e gestione. Sono indicati in alto in maniera sintetica i risultati di esercizio riscontrati presso i nostri laboratori attraverso misurazioni a carico del prototipo di circuito distinte per consumi elettrici e lux prodotti in rapporto a lampade a LED.
 
COSTI
Una volta industrializzato, il circuito costa circa il 30% in meno rispetto a quello tradizionale, evidenziando un risparmio economico già dal suo primo impiego.
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			<title>City Nature Challenge 2024</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2024_3290760.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2024</strong><br /> 
 
 
Vedi qui i risultati finali
 
 
Per il sesto anno consecutivo il CESAB è promotore del Cluster Biodiversità Italia per la partecipazione alla City Nature Challenge 2024. La CNC è un evento annuale, ideato nel 2016 dall’Accademia delle Scienze della California e dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles e nella sua ultima edizione ha coinvolto 486 città con oltre 66.900 partecipanti e ha prodotto circa 1.870.000 osservazioni individuando più di 57.000 specie.
Si tratta di una competizione amichevole internazionale a cui quest’anno parteciperanno 675 città del mondo che si sfideranno grazie alla partecipazione dei cittadini, che dal 26 al 29 Aprile 2024, sono chiamati a raccogliere e segnalare il maggior numero di dati della biodiversità, ovvero tutte le specie selvatiche animali e vegetali che vivono nel territorio urbano e periurbano, sia marino che terrestre.
Il Cluster Biodiversità Italia è il network italiano che raccoglie molti degli enti che aderiscono all&#039;iniziativa: coordinatori del Cluster sono Antonio Riontino e Alessandra Flore, responsabile del dipartimento di Scienze naturali del CESAB.
Partecipare è semplice, nei giorni della challenge puoi esplorare il territorio in cui vivi, o prendere parte alle escursioni in natura organizzate dagli enti, scattando foto della flora e fauna selvatica con il tuo smartphone o con la tua fotocamera digitale. Le foto così raccolte possono essere caricate sulla piattaforma iNaturalist (scarica la brochure informativa), e dal 30 Aprile al 5 Maggio, con l’aiuto degli esperti naturalisti e scienziati di tutto il mondo, saranno identificate le specie fotografate. Il 6 maggio saranno annunciati e pubblicati i risultati a livello mondiale sul sito ufficiale citynaturechallenge.org
Il Cluster Biodiversità Italia, attivo dal 2019, è una rete di enti ed associazioni, nata dal basso su iniziativa di giovani ricercatori e amanti della natura, e dal 2019 aderisce alla CNC; quest’anno con 13 città e i rispettivi enti referenti: 

Trinitapoli con ente organizzatore Cea-Casa Di Ramsar
Manduria con ente organizzatore le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale tarantino orientale
Leverano con ente organizzatore Ecomuseo Terra d’Arneo
Milazzo con ente organizzatore Muma - Museo Del Mare
Messina con ente organizzatore Assocea Messina Aps
Napoli con ente organizzatore Città Della Scienza
Area Marina Protetta Regno Di Nettuno con ente organizzatore Area Marina Protetta Regno Di Nettuno
Portofino con ente organizzatore Outdoor Portofino
Siena con ente organizzatore Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici
Bergamo con ente organizzatore Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo
Trieste con ente organizzatore WWF Trieste ODV
Trento e Predazzo con ente organizzatore MUSE – Museo delle Scienze

Partecipa anche tu alle iniziative organizzate nella tua città per la CNC 2024 e diventa cittadino scienziato!
Un’occasione per esplorare, conoscere e fare scoperte incredibili sulla natura nella città!
Ai partecipanti sarà riconosciuto l&#039;Attestato di Cittadino Scienziato!

“A Siena durante la CNC 2022 è stata trovata una rara specie di muschio non più segnalata in Toscana dal 1968 (Physcomitrium pyriforme)”, racconta Andrea Benocci, responsabile del Museo di Storia Naturale dell&#039;Accademia dei Fisiocritici e referente della città di Siena per la CNC. Mentre a Milazzo è stata fotografata sempre nell’edizione 2022, l’Usignolo dell’Africa (Cercotrichas galactotes), la specie più rara avvistata durante la challenge” continua Carolyn Berger Responsabile del MuMa Milazzo e tra i referenti della CNC per la città di Milazzo.
La City Nature Challenge rappresenta un’occasione per esplorare e mappare il meraviglioso patrimonio di biodiversità che è presente attorno a noi, e che noi tutti cittadini, esperti e gestori del territorio, siamo chiamati a tutelare e proteggere, per la sopravvivenza dell’umanità.
Il WWF Italia, il WWF Young, l’Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), e l’AFNI (l’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani) e la Fondazione Marevivo con i loro gruppi locali, contribuiranno a raccogliere i dati, nelle città aderenti all’iniziativa.
Questa iniziativa ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica, Ispra (Istituto Per la Ricerca Ambientale) e Snpa (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; Wwf Italia e Wwf Young Italy; Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); Afni (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); Sima (Società Italiana Medici Ambientali); Citizen Science Italia; Aiol(Associazione Italiana Oceanologia e Limnologia), Pianeta Azzurro, Rete WEEC Italia, Progetto Educational Goal.
Partner tecnici: Inaturalist; Ausf (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Università degli studi di Messina - Dipartimento di Scienze ChiBioFARAM (Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali); ARPA Sicilia e Laboratorio Infea.
MediaPartner: SapereAmbiente; Fondazione con il Sud - Con Magazine; Envi.info – Aica (Associazione italiana comunicazione ambientale); Osservatorio Artico; Il Giornale dei Marinai; Le Scienze; Green Planner; Ambiente Ambienti; Il Giornale dell’Ambiente; Galileo Servizi Editoriali; Eco.educazione sostenibile; Triwù; Rainbow- Diversamente Radio TV; Udite Udite.
Sponsor: ForPlay srl; Greensmile.
 
Scarica la brochure della CNC 2024]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto Comunità Energetica Rinnovabile a Monte San Biagio (LT)</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_comunita_energetica_rinnovabile_a_monte_san_biagio_lt_3287698.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Comunità Energetica Rinnovabile a Monte San Biagio (LT)</strong><br /> 
 
Vedi l&#039;articolo su &quot;La Repubblica&quot; del 25/9/2023 
 
Il 22 settembre 2023 alle 18,30 presso la Sala Convegni della Biblioteca comunale di Monte San Biagio (LT) è organizzata l&#039;assemblea pubblica costituente della Comunità Energetica Rinnovabile della Piana di Fondi di cui il Comune di Monte San Biagio è socio aderente capofila. Il convegno è realizzato d&#039;intesa tra il Comune di Monte San Biagio e il CESAB, Soggetto Aggregatore e Supervisore della costituenda Comunità.
La necessità di costituire una Comunità Energetica Rinnovabile nel territorio della Piana di Fondi è emersa dai risultati dello studio sullo sviluppo della transizione ecologica del settore delle imprese agricole, denominato AgrigreenFondi, svolto nel 2022 dal CESAB e sostenuto dalla Società Edison. Obiettivo dello studio è stato quello di certificare i benefici che un consumo energetico più sostenibile da parte delle attività agricole può produrre per mitigare in modo significativo l’impatto antropico provocato dai processi di produzione agroalimentare nei confronti del territorio e per ridurre in modo sensibile i costi di approvvigionamento delle forniture energetiche. 
I risultati dello studio, presentati a Fondi il 13 gennaio 2023 in una conferenza pubblica alla presenza delle Istituzioni, hanno dimostrato che, per rendere concreto l’impegno delle aziende agricole del territorio a favore dell’ambiente, sarebbe stata decisiva la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile in grado di aggregare in una prima fase propositiva il maggiore numero di imprese, enti e soggetti della comunità locale al fine di rendere possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili tra cittadini, istituzioni e imprese.
Cittadini, enti pubblici e territoriali, imprese, possono, quindi, attivarsi collettivamente, anche attraverso consistenti strumenti di incentivazione, per sostenere la creazione di tali CER, che riducono i costi della bolletta elettrica attraverso lo spostamento delle marginalità economiche del sistema energetico agli aderenti delle CER, alimentando la crescita economica, sostenibile e sociale e abbattendo le emissioni inquinanti.
I consumatori di energia elettrica che si associano continuano a mantenere il diritto di scegliere il proprio fornitore e di recedere in qualunque momento dalla Comunità energetica, e individuano un soggetto delegato, in questo caso la stessa CER, responsabile del riparto dell’energia condivisa. La società Edison, partner del CESAB nello sviluppo del progetto di ricerca AgrigreenFondi 2022, potrà svolgere il ruolo di fornitore esterno.
Secondo quanto previsto dalla vigente normativa, ai membri che aderiscono alle CER viene riconosciuto un beneficio diretto in termini di riduzione dei costi in bolletta di alcune tariffe, oltre a una diminuzione del costo attribuito al consumo dell’energia essendo questa autoprodotta e autoconsumata. Oltre ai benefici diretti, le CER vengono sostenute anche da una tariffa incentivante.  
La CER è costituita con la forma giuridica di un Ente del Terzo Settore (associazione, APS, cooperativa o fondazione). In base alle disposizioni contenute nello Statuto e nel Regolamento della CER, concordate tra i soci che aderiscono, gli importi derivanti dalla condivisione dell’energia della CER sono distribuiti tenendo conto delle finalità sociali delle CER (contrasto alla povertà energetica) e della necessità di garantire la restituzione dei finanziamenti ottenuti e dei costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto comune secondo il relativo piano di ammortamento ovvero, nel caso di impianto condiviso con la CER ma di proprietà di un socio o di un terzo, al pagamento dei costi di messa a disposizione dell’impianto, secondo gli accordi di volta in volta intercorsi.
 
Scarica in basso la locandina dell&#039;evento]]></description>
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			<title>Food Innovation Hub 2024</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/food_innovation_hub_2024_3292564.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Food Innovation Hub 2024</strong><br /> 
 
 
Sta per concludersi la terza edizione di Food Innovation Hub, il laboratorio di innovazione aperta finalizzato ad accompagnare verso il mercato startup con specifici progetti e soluzioni al servizio della filiera agroindustriale, realizzato da Lazio Innova in collaborazione con Arsial e Agro Camera.
Anche in questa edizione il CESAB è stato invitato a valutare i progetti realizzati nel corso del laboratorio da imprese di nuova costituzione con idee innovative nel settore agroalimentare.
Il 20 novembre 2024 a Roma presso WEGil, (largo Ascianghi, 5) dalle ore 10,30, si svolgerà l’evento dedicato alla presentazione delle soluzioni innovative sviluppate ed alla premiazione dei due migliori progetti a cui Lazio Innova assegnerà un premio di 10.000 euro. 
Nella sessione di apertura sono attesi oltre gli interventi delle autorità istituzionali i contributi delle Aziende e esperti della filiera agroalimentare che evidenzieranno i trend ed i fabbisogni di innovazione.
Il CESAB svolgerà una serie di incontri con le imprese selezionate per la valutazione delle proposte progettuali.]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto ArsLazio</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_arslazio_3261594.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto ArsLazio</strong><br /> 
 
La Call “BOOST YOUR IDEAS” di Lazio Innova ha come obiettivo lo scouting di soluzioni innovative volte a contribuire al riposizionamento competitivo del Lazio nella ripresa post Covid, nell&#039;ambito del Progetto della Regione Lazio “Supporto alla progettualità dei territori in forma partecipativa”.
Il progetto realizzato dal CESAB denominato “ArsLazio” mira e favorire la valorizzazione del patrimonio artistico dei siti minori del Lazio e nasce dal presupposto che nel Lazio sono presenti innumerevoli siti con reperti archeologici e opere d’arte di inestimabile valore artistico e architettonico che rappresentano essi stessi testimonianza storica di importanza fondamentale per la comunità e il territorio. La diffusione capillare di questi siti sul territorio e la vastità delle opere in essi collocate rende particolarmente difficile una loro elencazione descrittiva organica e sistematica che consenta una diffusa accessibilità a tali informazioni da parte della popolazione, anche quella residente negli stessi luoghi.
L’utilizzo delle nuove tecnologie per consentire una maggiore diffusione della conoscenza di questi luoghi non è solo un processo di divulgazione turistica ma consente di mettere a sistema le risorse disponibili e di attrarre nuove presenze in luoghi ora abbastanza sconosciuti al pubblico.
L’obiettivo è quello di permettere all’utente di organizzare in modo autonomo percorsi di visita stimolandolo a recarsi personalmente presso i luoghi indicati.
Il progetto si compone di due elementi innovativi:
Il portale: ha come obiettivo la ricognizione puntuale dei siti minori attraverso il censimento, la descrizione e la rappresentazione degli elementi caratteristici dal punto di vista storico, artistico e architettonico.
Il sistema di audioguida: intende sopperire al problema diffuso dell’assenza di informazioni fruibili da parte del visitatore organizzato o occasionale sul valore dei siti minori con cui entra in contatto durante il proprio itinerario. Il sistema di audioguida consente di dotare tali spazi di una innovativa strumentazione tecnologica in grado di riprodurre sul cellulare personale la descrizione audio/video dettagliata di tutti gli elementi storici, artistici e architettonici caratteristici del luogo, accompagnando il visitatore in un percorso turistico personalizzato. L’utente viene automaticamente geolocalizzato dall’applicazione e raggiunto da una notifica che lo avvisa del suo approssimarsi ad un sito nel quale è attivo il sistema ArsLazio e che gli anticipa con brevi notizie descrittive cosa potrà visitare nello stesso; l’applicazione connetterà automaticamente il dispositivo mobile del visitatore (cellulare o tablet) alla rete wi-fi generata dall’impianto collocato all’interno dell’edificio o del luogo visitato, permettendogli di accedere ai servizi del progetto. 
I risultati finali del progetto in termini di vantaggi ottenuti possono essere di seguito descritti:
-    Valorizzazione del patrimonio artistico laziale, soprattutto dei siti minori;
-    Sviluppo del turismo in dimensioni locali ora lontane dai flussi tradizionali;
-    Ricadute in termini economici e occupazionali in ambito locale;
-    Emersione delle realtà sociali locali;
-    Strutturazione di un sistema integrato in campo artistico che costituisce la realizzazione del cosiddetto “Museo diffuso”.
L’accessibilità via wi-fi consente una velocità di navigazione, visualizzazione e download dei contenuti notevolmente maggiore di quella garantita dalla rete dati dei cellulari, un’accessibilità alle informazioni permanentemente garantita al 100% a prescindere dalle condizioni della rete dati dei cellulari e un risparmio del plafond dati relativo all’offerta telefonica sottoscritta dall’utente. Ogni dispositivo supporta fino a 20 utenti collegati contestualmente. 
Utilizzatori finali del progetto sono tutte le società ed in particolare le cooperative che gestiscono in esclusiva siti di proprietà statale di interesse architettonico, archeologico, storico e culturale. Inoltre lo sviluppo di tali siti ha una ricaduta economica positiva anche su tutte le piccole attività produttive limitrofe che ad esso potrebbero collegarsi, come quelle legate alla ristorazione, alla vendita di prodotti locali, alla piccola ricezione ed all’artigianato. ]]></description>
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		<item>
			<title>Convenzione tra il CESAB e l'Università La Sapienza di Roma 2023/2026</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/convenzione_tra_il_cesab_e_l_universita_la_sapienza_di_roma_2023_2026_3287195.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Convenzione tra il CESAB e l&#039;Università La Sapienza di Roma 2023/2026</strong><br /> 
 
 
Il 13 luglio 2023 è stata sottoscritta tra il CESAB e l&#039;Università degli Studi La Sapienza di Roma la Convenzione Quadro per Tirocini Curriculari valida per l’attivazione di tirocini curriculari su tutto il territorio nazionale, a favore degli studenti di corsi di studio della Sapienza per l’ottenimento dei Crediti Formativi Universitari (CFU) previsti nei piani di studio.
Per usufruire dei servizi di Tirocinio presso il CESAB e ottenere i corrispondenti crediti formativi CFU a seguito del tirocinio svolto, gli studenti devono effettuare l’iscrizione al portale JobSoul Sapienza, la piattaforma informatica utilizzata per gestire i percorsi di tirocinio curriculari ed extracurriculari presso gli enti registrati al portale, e, seguendo le istruzioni presenti, cercare il CESAB tra gli enti fornitori del servizio.]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto di Ricerca LidiSostenibili 2016</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_lidisostenibili_2016_1669531.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca LidiSostenibili 2016</strong><br /> 

 
Dal 2017 la certificazione Lidisostenibili comprende anche la ISO 13009
 
Il 14 marzo 2017, presso l&#039;Università europea di Roma, si è tenuto il convegno di presentazione dei risultati del progetto di ricerca 2016, con la consegna degli attestati di merito alle imprese che hanno ottenuto la valutazione di congruità da parte delle commissioni esaminatrici.
Dal link in fondo alla pagina è possibile scaricare un estratto della pubblicazione contenente le analisi finali dello studio.
Una copia della pubblicazione completa può essere richiesta al Cesab, inviando una mail a cesab@cesabricerche.it specificando le proprie generalità e l&#039;indirizzo di spedizione.
 
 
Il Progetto
La domanda sempre crescente di un turismo attento alla natura, all’ambiente, unita alla consapevolezza di quanto cultura locale e territorio siano un bene da preservare ed esaltare è il motivo che ha spinto l’Associazione Culturale Donnedamare, l’UBI, Unione Balneari Italiani, e il portale web Eco Spiagge (http://www.ecospiagge.it) ad elaborare insieme al Cesab un Manifesto per un Bagno ecosostenibile, creando un gruppo di lavoro tra gli operatori che possono lanciare il Manifesto sulla base delle loro buone pratiche.
L&#039;idea è quella di avviare un percorso che possa dar modo agli stabilimenti di puntare sulla sostenibilità e sul rispetto dell&#039;ambiente marino concentrando l&#039;attenzione anche sull&#039;innovazione e sul miglioramento del rapporto tra gli stabilimenti balneari e l&#039;ecosistema.
Il manifesto è stato presentato nel corso dell&#039;evento “Il Mare: la sostenibilità come motore di sviluppo” all&#039;area espositiva del Terminal Crociere e Fortezza Vecchia di Livorno il 14 e 15 novembre 2014 realizzato dall&#039;Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra) e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Dopo questa fase di dibattito, è stata sviluppata con successo la collaborazione con la Cattedra Unesco di Bioetica e diritti umani di Roma e con l&#039;associazione Legambiente. Grazie al loro supporto è nato il progetto di ricerca Lidisostenibili, volto al rilascio di un marchio di qualità per quegli stabilimenti che hanno deciso di sostenere politiche di sostenibilità ambientale e che abbiano un rapporto olistico con la comunità.

Dopo la prima fase del Manifesto per i Lidi ecosostenibili e le presentazioni al Sun di Carrara, a Rimini e a Livorno (in occasione di Blue Growth), con la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell&#039;Ambiente, Silvia Velo, il progetto ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell&#039;Ambiente.
Lo studio è volto all&#039;ottenimento di una Certificazione di qualità concessa da un gruppo di ricerca composto dal Cesab, dalla Cattedra Unesco in Bioetica e Diritti Umani di Roma e da Legambiente nell&#039;ambito della Certificazione volontaria d&#039;impresa (Corporate social responsability). Sono certificate le buone pratiche ecosostenibili adottate dai vari stabilimenti balneari operanti lungo le coste italiane e predisposto un registro nazionale riservato agli stabilimenti che hanno deciso di fornire un contributo attivo nel rispetto dell’ambiente, del territorio, del risparmio energetico, assicurando una sensibile qualità organizzativa dei servizi.
Il progetto Lidisostenibili ha come obiettivo quello di capire quale approccio etico/ambientale possa essere avviato nell’ambito delle attività balneari per renderle maggiormente rispettose dell&#039;ambiente e più in armonia con il territorio. La finalità di questo nuovo percorso è fare in modo che gli operatori balneari possano qualificarsi sempre di più come elementi di eccellenza nel panorama turistico italiano, tenendo conto delle molte buone pratiche che sono state realizzate a livello nazionale, con l’obiettivo di metterle a sistema realizzando un grande laboratorio sperimentale per la sostenibilità dei servizi attivati sulle spiagge.
Molti degli aspetti curati ed esaminati nel progetto, sin dalla predisposizione del primo disciplinare contenuto nel manifesto del 2014, sono stati poi recepiti nella certificazione ISO 13009 del 2015 (7 punti su dodici presenti nella ISO 13009 erano già inseriti nella certificazione Lidisostenibili), e cioè:
- la tutela dell’ambiente, la qualità dell’acqua e la gestione dei rifiuti
- l’accessibilità
- le infrastrutture fisse e mobili
- il monitoraggio e la valutazione
- la comunicazione e l’informazione
- la pulizia
- i servizi bar e ristorante.
E’ da sottolineare, però, che oltre agli elementi richiamati nella ISO 13009, la valutazione effettuata nell’ambito del percorso di studio Lidisostenibili tiene conto anche di una serie di valori che attengono all’impegno etico e sociale delle imprese nei confronti del territorio e delle comunità locali e fornisce agli esaminati percorsi personalizzati di sviluppo della sostenibilità attraverso il ricorso a modelli progettati secondo le caratterizzazioni territoriali dell’area di pertinenza.
Informazioni relative al progetto sono reperibili anche alla pagina web dedicata dell&#039;Associazione Donnedamare: http://www.donnedamare.it/ecco-il-nuovo-progetto-manifesto-per-stabilimenti-balneari-ecosostenibili. 
Le imprese balneari che intendono partecipare al processo di certificazione devono inviare una mail a: cesab@cesabricerche.it, indicando le proprie generalità e le informazioni relative allo stabilimento che si intende sottoporre alla valutazione.
 
 ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_lidisostenibili_2016_1669531.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>City Nature Challenge 2021 - Cluster Biodiversità Italia</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2021_cluster_biodiversita_italia_3263668.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2021 - Cluster Biodiversità Italia</strong><br /> 
 
 
 
Pubblicati i risultati finali della CNC 2021
 Vedi qui i risultati mondiali
Vedi qui i risultati del Cluster Italia
Comunicato stampa e classifica finale delle città partecipanti
Guarda la Foto Gallery
 
Anche per l&#039;edizione 2021 della CNC il CESAB sarà Lead Partner, sostenendo il Cluster Italia per la partecipazione alla City Nature Challenge 2021 con la nuova denominazione di: &quot;Cluster Biodiversità Italia&quot; e un nuovo logo.
A livello mondiale parteciperanno più di 350 città. La lista ufficiale al seguente link:
 https://citynaturechallenge.org/city-list-2021/ .
 
All’edizione 2021 del Cluster Italia hanno aderito 16 città con i rispettivi enti:
 MANDURIA,  con ente organizzatore le Riserve naturali regionali orientate del litorale tarantino orientale;
 BARI, con ente organizzatore WWF Levante Adriatico;
 PORTOFINO, con ente organizzatore Outdoor Portofino;
 PROCIDA, capitale della cultura 2022, con ente organizzatore Area Marina Protetta del Regno di Nettuno;
 MILAZZO, con ente organizzatore MuMa - Museo del Mare;
 CISTERNINO, con ente organizzatore Antropia-Associazione-CEA di Cisternino;
 BOLZANO e  BRUNICO,  con ente organizzatore Museo di Scienze Naturali dell&#039;Alto Adige;
 MASSA LUBRENSE, con ente organizzatore Area Marina Protetta di Punta Campanella;
 TRIESTE, con ente organizzatore WWF Trieste;
 TARANTO, con ente organizzatore WWF Taranto;
 TRINITAPOLI, con ente organizzatore CEA-Casa di Ramsar-Airone Onlus;
 LECCE, con ente organizzatore WWF Salento;
 CATANIA, con ente organizzatore Ente Fauna Marina Mediterranea;
 NAPOLI, con ente organizzatore Città della Scienza;
 TRENTO, con ente organizzatore MUSE.
Ogni ente metterà a punto il programma delle attività in natura (Bioblitz), da svolgere nella propria città nelle date indicate sopra e lo allegherà alla locandina ufficiale.
 
Per il 2021 la City Nature Challenge si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio, giornate in cui saranno raccolte le osservazioni (foto) (in stile BioBlitz) e caricate su una delle 2 piattaforme Inaturalist (istruzioni Inaturalist) o Natusfera (istruzioni Natusfera). Tali osservazioni (foto) potranno poi essere identificate dal 4-9 maggio. Il 10 maggio saranno proclamati i risultati.
Ogni città ha scelto di utilizzare per la CNC Inaturalist  o Natusfera. Ecco qui le app che utilizzeranno le città:
Natusfera: Bari, Cisternino, Lecce, Manduria, Taranto, Catania, Massa Lubrense, Procida. ( https://natusfera.gbif.es/)
Inaturalist: Trinitapoli, Milazzo, Napoli, Portofino, Trento, Trieste, Bolzano e Brunico. ( https://www.inaturalist.org/)
 
Da quest’anno sarà sperimentata la raccolta dati sulla biodiversità marina, che richiede una gestione mirata, al fine di esplorare il territorio costiero e garantire una maggiore partecipazione cittadina alle città costiere, cosi da coinvolgere tanti appassionati del mare.
Al riguardo è stato coinvolto WORLDRISE (https://worldrise.org/) che si occupa della conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino. Worldrise sarà partner tecnico, tutte le città che esploreranno l&#039;ambiente marino saranno in contatto diretto con questo ente.
 
Patrocini: Ministero Transizione Ecologica; ISPRA (Istituto Per la Ricerca Ambientale) e SNPA (Sistema Nazionale Per l’Ambiente); Federparchi-Europarc; ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#039;energia e lo sviluppo economico sostenibile); Marevivo; WWF Italia e WWF Young Italy; Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche); AFNI (Associazione Fotografi Naturalisti Italiani); San Marino Green Festival; Locus a.p.s.; Parco naturale regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.
In particolare il WWF Italia, WWF Young, AIGAE, e AFNI contribuiranno  a raccogliere osservazioni con le loro sezioni locali presenti nelle città del cluster che partecipano all&#039;iniziativa. 
 
Partner tecnici: Natusfera; Inaturalist; CESAB (Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie); SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale); AUSF (Associazione Universitaria Scienze Forestali); Progetto Mediterranea; Polyxena a.p.s.; Worldrise; 3B-Tecnologia per le api; Cooperativa sociale Liberi Sogni; Cooperativa Serapia.
 
Sponsor: ForPlay srl; Greensmile; Autoctonja; Maxilia.
 
MediaPartner: SapereAmbiente; Fondazione con il Sud; Envi.info; Osservatorio Artico; Scienza e Conoscenza; Le Scienze Web News; DireGiovani.it; Il Giornale dei Marinai; Foglie TV; Villaggio Globale; Triwu; RaiRadio3; Rainbow- Diversamente Radio TV; Udite-Udite.
 
Link di riferimento:
http://citynaturechallenge.org
 
Si allega la brochure informativa:]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2021_cluster_biodiversita_italia_3263668.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto Sensore di Monitoraggio Parametri di Inclinazione e Accelerazione 2019</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_sensore_di_monitoraggio_parametri_di_inclinazione_e_accelerazione_2019_2906807.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Sensore di Monitoraggio Parametri di Inclinazione e Accelerazione 2019</strong><br /> 
 
 
Il Cesab e Marrozzini Engineering hanno sviluppato un prototipo di modulo sensore per il monitoraggio di parametri di inclinazione ed accelerazione, alimentato tramite unità di alimentazione esterna stabilizzata a 12Vcc, che acquisisce, tramite opportuno e specifico sensore interno costituito da un singolo integrato, un accelerometro MEMS a 3 assi ed un giroscopio MEMS a 3 assi, i dati di posizione nello spazio.
Con lo giroscopio è possibile misurare l’accelerazione angolare di un corpo su di un proprio asse, mentre con l’accelerometro è possibile misurare l’accelerazione di un corpo lungo una direzione.
Il sensore risulta essere molto preciso, in quanto possiede un convertitore AD (da analogico a digitale) da 16 bit per ogni canale, di conseguenza può catturare i canali x, y e z contemporaneamente.
Il sensore è interfacciato ad una unità di controllo ed elaborazione a microprocessore alla quale invia i dati rilevati.
Di seguito sono riportate alcune caratteristiche del sensore di inclinazione e accelerazione:
- Chip con Convertitore AD a 16 bit Integrato
- Range di misura giroscopio: ±250, 500, 1000 e 2000°/s
- Range di misura accelerometro: +2, +4 , +8 , +16 g
- Interfacciamento con l’unità di elaborazione a microprocessore: I²C
I dati acquisiti periodicamente dall’unità di controllo a microprocessore dai sensori vengono trasmessi via WiFi a 2,4 GHz standard 802.11 b/g/n , per mezzo di un router WiFi con funzionalità di access point, ad una postazione server remota secondo protocollo prestabilito di tipo TCP/IP per essere poi eventualmente visualizzati, elaborati e/o secondo esigenze archiviati.
Attualmente il modulo sensore trasmette secondo una periodicità di tempo configurabile alla postazione server remota i seguenti parametri/dati:
- Tipo modulo (sensore di inclinazione e di accelerazione)
- Identificativo modulo
- Parametri di posizione del modulo sensore nello spazio
Il modulo sensore per il monitoraggio di parametri di inclinazione ed accelerazione è equipaggiato di n. 3 leds di stato per la visualizzazione degli stati di funzionamento e di diagnostica come riportato in figura 1.
I dati di inclinazione rilevati da ognuno dei sensori periferici potranno essere trasmessi ad una postazione WEB SERVER remota tramite WiFi, secondo l’architettura di sistema di figura 2. per essere eventualmente consultati e/o elaborati.
I settori applicativi dei sensori d&#039;inclinazione e accelerazione sono molteplici, i più comuni sono:
- monitoraggio del movimento di gru, pale caricatrici o il controllo di ascensori
- livellamento di piattaforme di lavoro mobili
- monitoraggio della stabilità di sostegni (vedi pali di I.P. ecc..)
- monitoraggio della vibrazione di turbine eoliche.]]></description>
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			<title>Progetto di ricerca BEST della Commissione Europea</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_best_della_commissione_europea_3291328.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di ricerca BEST della Commissione Europea</strong><br /> 
 
 
La procedura BEST della Commissione Europea permette di identificare e di scambiare le migliori pratiche per stimolare il contesto in cui operano le imprese. I progetti BEST costituiscono uno degli strumenti destinati a realizzare gli obiettivi della Carta europea per le piccole imprese.
L&#039;Europa è un vivaio di buone pratiche in materia di politica delle imprese. Tuttavia queste sono troppo spesso sconosciute negli altri Stati membri. Conoscere le forze degli uni e degli altri dà agli Stati membri la possibilità di aumentare le prestazioni e quindi rafforzare la competitività delle imprese europee.
La procedura BEST si prefigge lo scopo di comparare queste pratiche. È la risposta della Commissione europea all&#039;appello del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 per un metodo di coordinamento aperto in materia di miglioramento del contesto in cui operano le imprese.
A seguito di un apposito accordo il CESAB supporta l&#039;Università Politecnica delle Marche nella proposta di progetto “BEST - Promuovere le filiere europee per la conversione dei sottoprodotti in prodotti &quot;Bio-Based&quot; ad alto valore aggiunto”, in risposta all&#039;invito della Commissione Europea BBI: &quot;Risolvi gli ostacoli della catena di approvvigionamento per trasformare i flussi di residui di filiera in molecole funzionali per applicazioni del mercato alimentare e/o non alimentare - Call ID: BBI-2020-SO1-D1&quot;. ]]></description>
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			<title>CNC 2020 Natura dalla Finestra</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/cnc_2020_natura_dalla_finestra_3231176.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>CNC 2020 Natura dalla Finestra</strong><br />Pubblicati i risultati finali CNC 2020
 
Vedi i risultati mondiali
 
Vedi i risultati italiani
 
 
Per visualizzare i contenuti pubblicati vai ai siti principali 
WWF       Cluster Italia
 
Cluster Italia, Wwf Italia, Wwf Young e il Cesab danno vita quest’anno, al tempo del Covid-19 e della quarantena in casa per il suo contenimento, a “Natura dalla finestra Cnc2020”.
L’iniziativa nasce come evoluzione della City Nature Challenge di quest’anno, la sfida internazionale ed amichevole che coinvolge migliaia di cittadini nel mondo e che propone investigare e documentare la biodiversità, scattando e raccogliendo foto di flora e fauna. 
Per superare assieme questo momento difficile, l&#039;iniziativa propone una serie di attività da fare a casa per osservare la natura ed il mondo che ci circonda, di cui spesso non ci accorgiamo. In questi giorni vengono avvistati cigni nei navigli, delfini che nuotano nei porti, uccelli che ripopolano gli alberi delle nostre città, incantandoci con il loro cinguettio…. la Natura non si ferma, continua con i suoi cicli e ci invita ad osservarla e conoscerla. Assieme possiamo contribuire a mappare la biodiversità partecipando ad una competizione amichevole ed internazionale di citizen science, la CITY NATURE CHALLENGE, che in questa edizione si riadatta al nostro “restare a casa”.
Per partecipare, in questi giorni, in cui siamo tutti a casa, SCATTA E RACCOGLI FOTO di flora e fauna (insetti, uccelli, piante selvatiche, suoni di versi animali), tutto ciò che osserviamo o ascoltiamo da balconi, finestre, terrazze e giardini e che forse prima d’ora non avevamo mai notato.
La City Nature Challenge si svolge in 2 parti:
Dal 24 al 27 aprile si caricheranno e condivideranno le osservazioni raccolte (foto) sulle app Natusfera o iNaturalist (vedi in allegato le istruzioni per l&#039;uso)
Dal 28 aprile al 3 maggio, ci sarà l’identificazione delle specie trovate. In tal modo si contribuirà a mappare la biodiversità globale. Inoltre ogni giorno attraverso articoli, interviste, video, approfondimenti loro ci racconteranno scienza, natura e biodiversità.
PREMI:  Il WWF ITALIA e GREEN SMILE hanno reso disponibili alcuni premi, che saranno assegnati a livello nazionale, ai cittadini più attivi ed entusiasti.
Le Città e gli Enti che sostengono l’iniziativa sono Ostuni, Taranto, Catania, Lecce, Trento, Trinitapoli, Bolzano, Merano, Cisternino, Massa Lubrense, Napoli, Trieste.
Gli enti sono: Città della Scienza, Cooperativa Serapia, Wwf Taranto, Wwf Salento, Wwf Trieste, Ente fauna marina mediterranea, Muse – Museo delle Scienze, Cea (Centro educazione ambientale) - Casa di Ramsar – gestione Airone onlus, Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, Associazione Antropia – Cea (Centro educazione ambientale) Cisternino, Area Marina protetta Punta Campanella.
L’iniziativa ha il patrocinio di: Touring Club Italiano, Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Aigae (Associazione italiana guide ambientali escursionistiche), Marevivo Onlus, Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, San Marino Green Festival.
Partner tecnici: la California Academy of Sciences, Natural History Museum, Natusfera, iNaturalist, Polyxena aps, Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici italiani), AFNI (Associazione fotografi naturalisti taliani), Forplay srl.
Media partner: Sapereambiente, Envi.info, Fondazione con il Sud, Udite Udite!, Scienza in Rete, Rai Radio 3, Dire e Diregiovani.it.
Sponsor: Maxilia.it, Greensmile

 
 #lanaturanonsifermacnc2020
 

 

 ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto Illuminescenza 2015</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_illuminescenza_2015_2612938.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto Illuminescenza 2015</strong><br /> 
 
 
Il CESAB ha condotto alcune sperimentazioni sul prototipo di un circuito progettato per alimentare un cavo elettroluminescente di lunghezza massima fino a 500 metri o un pannello elettroluminescente, dello spessore di un foglio, in grado di emettere luce con una FORMA D’ONDA sinusoidale (50Hz) e di assolvere contemporaneamente ad alcune funzioni di estremo interesse dal punto di vista energetico, economico e della sicurezza.
 
1) Risparmio energetico:
a) a parità di resa in lux, il circuito assicura una riduzione dei consumi pari al 10% rispetto ad un sistema tradizionale a film sottile;
b) riscaldamento ridotto;
c) maggiore dettaglio e definizione nelle immagini;
d) eliminazione del rumore di fondo rispetto ad un sistema tradizionale a film sottile;
e) minore ingombro fisico;
f) maggiore scalabilità per qualsiasi dimensione;
g) flessibilità di emissione luminosa (da pochi lux alla potenza massima di esercizio);
h) produzione di un tipo di luce “calda” che garantisce un benessere visivo.
 
2) Efficienza: il circuito che è in grado di alimentare il foglio elettroluminescente permette la produzione di un flusso elettrico senza dissipazione con l’emissione di un segnale in forma d’onda ondulata, garantendo una luce con benessere visivo senza picchi che non provoca disturbi. Con questa tecnologia si garantisce inoltre un basso inquinamento elettromagnetico grazie alle basse emissioni;
 
3) Praticità gestione: l’applicazione del sistema comporta la semplice applicazione del circuito al film sottile.
 
4) Elevata applicabilità: considerate le basse emissioni elettromagnetiche, l’elevato rendimento energetico e l’alta definizione delle immagini il circuito può trovare applicazione in diversi campi (ad esempio, televisori, monitor, apparecchiature di diagnostica sanitaria).
 
In base alle ricerche e ai test effettuati, è stato riscontrato un notevole valore aggiunto in termini di riduzione dei consumi, di versatilità di utilizzo e di praticità di installazione e gestione. Sono indicati in alto in maniera sintetica i risultati di esercizio riscontrati presso i nostri laboratori attraverso misurazioni a carico del prototipo di circuito.
 
COSTI
Una volta industrializzato, il circuito costa circa il 70% in meno rispetto a quello tradizionale, evidenziando un risparmio economico già dal suo primo impiego. Si evidenzia, inoltre, che l’impiego di questo circuito con il pannello elettroluminescente garantisce una migliore resa energetica, un maggiore dettaglio delle immagini ed un benessere visivo significativamente consistente.]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto ArtEcclesia 2017</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_artecclesia_2017_2563282.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto ArtEcclesia 2017</strong><br />PROGETTO PER LA PROMOZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELLE CHIESE
  
 


 Su invito della Diocesi di Catanzaro-Squillace, il Cesab ha partecipato al seminario diocesano del 25 giugno 2018 a Torre di Ruggiero durante il quale è stata presentata la versione 2.0 del progetto &quot;ArtEcclesia&quot;, finalizzato alla promozione del patrimonio artistico delle chiese e allo sviluppo della comunicazione parrocchiale.
Nella sua evoluzione tecnologica, il progetto “ArtEcclesia” risponde all’esigenza di creare un sistema agile, divulgativo ed economico di valorizzazione dei beni artistici custoditi nelle chiese e di permettere la conoscenza diffusa di tutte le informazioni sulle attività parrocchiali che il parroco ritiene di comunicare ai fedeli ed ai collaboratori (attività religiose e oratoriali, orari messe, foto di eventi, giornalini parrocchiali, pubblicazioni, filmati, ecc.).
Obiettivo del sistema è di incentivare la frequentazione delle chiese dal punto di vista religioso e turistico/culturale attraverso l’installazione di un dispositivo wi-fi, brevettato dal CESAB, nel quale è memorizzata la descrizione audiovisiva artistico/culturale della chiesa e le notizie  parrocchiali pubblicate nell’archivio.
Chiunque entri nel campo di azione della rete parrocchiale wi-fi generata dal dispositivo, raggiungibile sia all’interno che all’esterno della chiesa, potrà disporre – grazie al proprio smartphone, senza la necessità di alcuna applicazione preventivamente installata – di una vera e propria audioguida multimediale e sarà informato di tutte le notizie sulla parrocchia ora pubblicate sul sito internet o nella bacheca degli avvisi. Questa procedura permette alla parrocchia di entrare in contatto direttamente con i fedeli risolvendo il problema molto diffuso della mancanza di conoscenza, che spesso si ha da parte dei visitatori, del sito internet parrocchiale, che impedisce di poter acquisire le informazioni che servono. Con questo servizio è la parrocchia ad entrare in contatto con i fedeli, e non viceversa, concretizzando in termini comunicativi il concetto di “Chiesa in uscita”.
 
 
 ***************************
 
Il 28 gennaio 2017 si è svolta la presentazione pubblica del progetto presso la basilica di S. Maria Ausiliatrice, in piazza di S. Maria Ausiliatrice a Roma, dove è stato attivato il sistema di audioguida per cellulari. 
 
 
Il progetto, sviluppato insieme a Marrozzini Engineering, consiste nel fornire alle singole chiese una dotazione tecnologica composta da un apparecchio (tag) in grado di contenere in memoria un archivio con tutte le informazioni interessanti ai fini descrittivi del sito, a cui si può accedere attraverso un portale interattivo. I vari apparecchi sono alimentati da un semplice collegamento con la rete elettrica.I
 
Il sistema è raggiungibile dall’utente in modalità wi-fi. I tag trasmettono il segnale con una potenza tale (raggio fino a 20 metri) da potere essere connessi in tutti gli spazi interni alla chiesa e all’esterno di essa, con un tag dedicato, in modo da essere rilevabile da coloro che transitano nelle vie circostanti.
 
L’accessibilità via wi-fi consente il collegamento al sistema anche in condizioni di assenza di segnale da rete cellulare, situazione abbastanza frequente all’interno di strutture ecclesiastiche dove spesso il segnale non arriva in maniera adeguata per le loro caratteristiche architettoniche o perché realizzate in località lontane dal ripetitore.
 
Tale connotazione tecnica consente al sistema di essere completamente indipendente dalla connessione internet, rendendo ogni chiesa autonoma rispetto alla dotazione di apparecchi modem e di collegamenti alla rete dati.
 
Gli apparecchi che costituiscono il sistema sono, infatti, essi stessi emittenti di segnale wi-fi e possono essere collocati in vari punti della chiesa a seconda delle specifiche necessità (uno solo per tutta la chiesa oppure tanti tag da posizionare nei punti più interessanti).
 
La connessione ai tag può avvenire tramite cellulare, tablet o pc. Per cellulari e tablet è disponibile una applicazione che, scaricata sul terminale, permette all’utente di essere informato della vicinanza di un sito dotato del sistema, chiedendo di attivare il collegamento wi-fi alla rete in quel momento disponibile. Il sistema abilita l’utente non appena connesso all’accesso all’archivio dati, visualizzando sul terminale la home page del portale dedicato al sito. L’applicazione sarà scaricabile da tutti i siti ecclesiastici e turistici collegati con la Chiesa.
 
Nell’archivio memorizzato in ogni tag possono essere residenti: pagine testo, foto, filmati e musica.
 
Il progetto permette, in sostanza, ad ogni utente di avere a disposizione una audio guida personale utilizzando il proprio cellulare o tablet, senza la necessità, per i visitatori, di portare sempre con sé, una guida turistica cartacea.
 
La quantità di dati memorizzabile in ogni tag consente di ottenere una visualizzazione del portale con una qualità dell’immagine di alto livello e di fruire di una accessibilità informativa in termini di immagini, filmati, testi e voce guida superiore a quella di un corrispondente sito internet. ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_artecclesia_2017_2563282.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto di ricerca Intelligent Automous Veichles 2016</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_intelligent_automous_veichles_2016_2195412.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di ricerca Intelligent Automous Veichles 2016</strong><br /> 
 
 
Il Cesab, in collaborazione con Marrozzini Engineering, ha sviluppato un progetto per l&#039;utilizzo di Micro-Droni in attività di sorveglianza per una vasta casistica di situazioni che ricadono in specifiche aree d’intervento quali:

controllo del territorio
sorveglianza e ricognizione
prevenzione e sicurezza
ispezioni e controlli manutentivi  

  Il micro-drone è stato testato in una serie di applicazioni quali:

missioni di controlli e monitoraggi continui di “aree sensibili e/o a rischio”
ispezioni di siti e installazioni in condizioni di pericolosità per l’accesso
presenza di incendi (civili, industriali, boschivi),
presenza o ipotesi di inquinamento ambientale,
ricerca persone a seguito di eventi catastrofici
controllo del territorio (catasto, abusivismo edilizio, sicurezza, etc.)
rilievo e misure (cave, discariche, siti archeologici, etc.)
rilievo aerofotogrammetrico generale e di dettaglio
ispezioni stato infrastrutture quali ad esempio ponti, viadotti, etc.
controllo del rispetto di concessioni
rilievi post-evento (incidenti, frane, alluvioni, incendi, etc.)
controllo dispersioni di calore
monitoraggio e controllo aree e perimetri
foto aeree a scopo infomobilità
agricoltura di precisione

Il micro-drone ultra-moderno oggetto della ricerca è semplice da pilotare grazie ad un alto grado di tecnologia robotica, unUnmanned Aerial Vehicle (UAV), unico nel suo genere.
Può essere controllato da remoto, oltre che da un radiocomando, anche tramite un innovativo sistema di guida basato su un Tablet PC standard. 
 Il micro-drone è realizzato in fibra di carbonio con protezione dei rotori. Inoltre:

possiede un alloggiamento speciale per fotocamere e telecamere con controllo   remoto delle  funzionalità
utilizza fotocamere e telecamere di tipo professionale
possiede un pannello di controllo su Tablet PC
gestisce la pianificazione delle rotte
possiede un sistema di sensori innovativi basati su tecnologie di intelligenza artificiale e elaborazione immagini per l’anticollisione di ostacoli
gestisce funzioni di live person view
possiede funzioni di decollo e atterraggio automatizzati
riconosce gli ostacoli
possiede funzioni di misura di distanza dagli ostacoli

 
Una interessante applicazione del drone è stata testata all&#039;interno di una basilica romana. La particolare versatilità del velivolo, la sua compattezza e manovrabilità, nonchè la dotazione tecnologica che permette di evitare ogni possibile collisione con le architetture interne, rendono il drone particolarmente adatto ad essere impiegato all&#039;interno di spazi chiusi e ricchi di ostacoli, come le navate e le cupole delle chiese, per la registrazione di filmati e fotografie a distanza ravvicinata altamente suggestivi e particolareggiati.    
 ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_intelligent_automous_veichles_2016_2195412.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Urban Nature 2022 - Progetto Citizen Science</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/urban_nature_2022_progetto_citizen_science_3282647.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Urban Nature 2022 - Progetto Citizen Science</strong><br /> 



 
 
Anche quest&#039;anno il CESAB è partner del WWF nell&#039;organizzazione del progetto Urban Nature 2022, l’iniziativa promossa nelle giornate dell&#039;8 e 9 ottobre 2022 in varie città italiane dai partner aderenti, che intende coinvolgere le migliori energie esistenti a livello nazionale e locale impegnate nel difendere, promuovere, gestire la biodiversità urbana. 
Questa edizione del progetto vede la partecipazione anche del Network Nazionale della Biodiversità  di  ISPRA, con cui il CESAB ha sottoscritto una collaborazione per la realizzazione e la pubblicazione del report finale dei risultati e delle osservazioni raccolte durante le attività di Citizen Science svolte insieme a ISPRA durante un apposito evento presso uno dei Siti della Rete Natura 2000 europea: l’area di Villa Borghese a Roma (vedi programma).
L&#039;evento di svolgerà l&#039;8 ottobre 2022 dalle ore 10 alle 12,30 presso la Fontana del Mosè salvato dalle acque a Villa Borghese.
Gli esperti ISPRA accompagneranno i partecipanti alla scoperta della biodiversità nel parco oggetto della escursione e favoriranno il riconoscimento della flora e della fauna del territorio visitato. Il ciclo tour e il trekking si svolgeranno su due diversi percorsi che prevedono punti di incontro durante i quali gli esperti forniranno informazioni circa il Sistema della Rete Natura 2000 e sull’importanza del monitoraggio della biodiversità, quale formale obbligo che deriva dalle Direttive Europee di protezione della natura. In uno dei punti di incontro, sarà affrontato il tema dei licheni come bioindicatori e ne sarà favorita l’osservazione. In aggiunta e in linea con gli obiettivi della Urban Nature, sarà promosso il coinvolgimento attivo dei partecipanti con lo scopo di accrescere la consapevolezza sul ruolo che i cittadini possono svolgere nelle azioni di monitoraggio in tema ambientale ai fini della sua conservazione e per una più efficace gestione del territorio. Durante il ciclo tour e il trekking i partecipanti potranno, quindi, collaborare con i ricercatori alla raccolta di dati scientifici per il monitoraggio dello stato ambientale dell’area oggetto dell’escursione attraverso l’uso dell’App Inaturalist.
I dati confluiranno, oltre che nell’infrastruttura tecnica del Network Nazionale della Biodiversità, nel report finale la cui stesura è a carico dei ricercatori del CESAB con il Cluster Biodiversità Italia.  
Il ciclo tour rientra tra le attività previste dal progetto Life Sic2sic – &quot;In Bici Attraverso La Rete Natura 2000 Italiana” LIFE16 GIE/IT/000700.
Il CESAB sarà presente anche a Lecce dove insieme al WWF Salento promuove l’evento presso la Foresta Urbana con una visita guidata alla scoperta della biodiversità con il progetto Cluster Biodiversità Italia (link) nella giornata di sabato pomeriggio 8 ottobre e di domenica mattina 9 ottobre.
I partecipanti utilizzando una specifica App (link alle istruzioni INaturalist), potranno scattare foto di flora e fauna da caricare sul progetto dedicato all&#039;evento (link al progetto dedicato INaturalist).

La scoperta della biodiversità presente si arricchirà ulteriormente con la conoscenza della flora lichenica di straordinaria importanza scientifica e per la quale è in fase di preparazione un progetto sperimentale didattico-scientifico e di educazione ambientale per il bio-monitoraggio della qualità dell’aria in ambiente urbano. Con le guide dell’Associazione domenica mattina, dalle ore 9,30 alle 12,30, saranno presenti la dott. ssa Alessandra Flore, Coordinatrice del Cluster Biodiversità Italia e Responsabile del Dipartimento di Scienze Naturali del Centro Ricerche Cesab di Roma e Maurizio Durini biologo (Resp. Sez. Botanica Museo di Calimera – Le) esperto di Lichenologia.
Scarica la locandina dell&#039;evento di Lecce


]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/urban_nature_2022_progetto_citizen_science_3282647.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto GreenPlanner 2025</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_greenplanner_2025_3292127.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto GreenPlanner 2025</strong><br />  
 
 
E’ stata pubblicata la tredicesima edizione della GreenPlanner (194 pag. - 15€ - Isbn 978-88-946130-7-0), l’Almanacco settimanale dei progetti sostenibili più letto e usato dagli italiani che hanno a cuore la consapevolezza ambientale e sociale: l&#039;unica testata giornalistica ambientale che si legge, si usa e si conserva.
L’edizione 2025 è stata realizzata in collaborazione tra il CESAB e il media partner per i progetti della City Nature Challenge, le Edizioni Green Planner, ed è dedicata alla biodiversità con tanto di mappatura dei beni e dei luoghi italiani.
Edizioni Green Planner - Editoria Ambientale ha da sempre impostato una comunicazione scientifica per tenere aggiornati i lettori con i migliori progetti sostenibili sviluppati in Italia. Ricerche, soluzioni e specializzazioni che poi possono tramutarsi in percorsi di studio e opportunità di lavoro.
Per questa edizione sono stati presi in considerazione i progetti di Citizen Science coordinati dal CESAB con il Cluster Biodiversità Italia per la partecipazione alla City Nature Challenge, l’annuale sfida internazionale tra le città del mondo organizzata dal Museo di Storia Naturale di Los Angeles, alla quale il Cluster partecipa dal 2019. Un lavoro svolto grazie alle attività dei cittadini scienziati che condividono con gli scienziati dati ed esperienze attraverso le loro osservazioni di campo testimoniate da un grandissimo numero di fotografie di cui alcune sono state messe in evidenza nella pubblicazione.
Per ogni mese viene trattato un diverso argomento e all&#039;inizio di ogni mese vi è una copertina che riporta una foto scattata nell&#039;ambito della City Nature Challenge o di altri progetti di Citizen Science condotti dal CESAB, selezionate dal CESAB appositamente per la pubblicazione.
Alla fine della GreenPlanner 2025 vi è una mappa che rappresenta graficamente le località dove sono state effettuate le osservazioni, il numero di queste ultime e l&#039;ente partecipante alle attività di Citizen Science condotte dal CESAB e dal Cluster Biodiversità Italia nell&#039;ambito della City Nature Challenge degli ultimi 5 anni, dal 2019 al 2024.
Sulla GreenPlanner 2025 parliamo di:
GENNAIO: L&#039;intelligenza artificiale che ci piace è verde;
FEBBRAIO: Dalla parte della biodiversità;
MARZO: Mobilità sostenibile è anche... saper guidare bene;
APRILE: Pillole di saggezza biotech;
MAGGIO: Troppi alti i tassi di inquinamento, serve svoltare;
GIUGNO: Il Pianeta ringrazia le Climate Tech;
LUGLIO: L&#039;economia rigenerativa è sempre più Pink&Green;
AGOSTO: Come possiamo stare bene?;
SETTEMBRE: Buone pratiche che fanno bene al Pianeta (e a noi);
OTTOBRE: Città alle prese con la crisi climatica;
NOVEMBRE: Dalla parte degli animali;
DICEMBRE: Professioni? L&#039;importante siano green.
Per ricevere copia della GreenPlanner 2025 inviare richiesta al CESAB tramite mail a cesab@cesabricerche.it]]></description>
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		<item>
			<title>La Citizen Science nel centro di Roma</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/la_citizen_science_nel_centro_di_roma_3283695.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>La Citizen Science nel centro di Roma</strong><br /> 
 
 
Si è svolto durante la mattinata del 19 novembre 2022 a Villa Borghese a Roma l’evento “Monitoraggio e biodiversità in città. Esploriamo con la Citizen Science la Rete Natura 2000 a Villa Borghese”, per l&#039;attività di Citizen Science promossa da ISPRA in collaborazione con CESAB per l&#039;edizione 2022 di Urban Nature.
Urban Nature è l’iniziativa attraverso la quale si vuole rendere evidente a chi vive nelle città italiane il valore della natura per la  salute e il  benessere psicofisico e promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.
ISPRA, in collaborazione con CESAB, ha organizzato un trekking urbano con esperti, che hanno accompagnato i partecipanti in un percorso di circa 3 km, per un totale di 2 ore, alla scoperta della biodiversità, per favorire il riconoscimento della flora e della fauna della storica Villa romana.
Durante il trekking urbano, i partecipanti hanno collaborato con i ricercatori alla raccolta di dati scientifici per il monitoraggio dello stato ambientale dell&#039;area. Hanno fotografato, registrato audio per caricare materiale su Inaturalist, la nota applicazione per smartphone che permette all’utente di connettersi con una comunità di oltre 400.000 scienziati e naturalisti e di conoscere e catalogare piante e animali intorno a lui.
&quot;Il CESAB realizzerà e pubblicherà il report finale dei risultati e delle osservazioni raccolte grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno aderito all&#039;iniziativa  caricando  materiale fotografico e sonoro sull&#039;app Inaturalist&quot; ha dichiarato il presidente Ercole Amato.
&quot;L&#039;obiettivo di questa attività è quello di riuscire ad istaurare un rapporto diretto tra chi fa ricerca e chi la ricerca la finanzia, i cittadini&quot; ha spiegato la Dott.ssa Alessandra Casali, di Ispra.
Per ulteriori informazioni sull&#039;evento vedi il sito ISPRA a questo link]]></description>
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			<title>Sperimentazione pannello solare a convezione di aria calda 2014</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/sperimentazione_pannello_solare_a_convezione_di_aria_calda_2014_1601530.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Sperimentazione pannello solare a convezione di aria calda 2014</strong><br />  
 
Il CESAB e la società Termotend sas hanno sottoscritto un accordo per la sperimentazione di un pannello che consente di riscaldare aria con il sole.
  
La sperimentazione, iniziata in data 4 aprile 2014, si è conclusa entro 60 giorni da tale data.
  
Il pannello è stato installato presso una chiesa romana (apri il file con la foto) per fornire calore e raffrescamento ad un locale parrocchiale.
  
E&#039; stata testata e monitorata l’efficienza del pannello in termini di gestibilità, rumorosità, apporto termico, consumi, capacità di raffrescamento, anche in relazione all’irraggiamento solare fruibile tenuto conto della posizione dell’installazione.
  
Il pannello presenta molte caratteristiche innovative positive che sono state testate, tra cui la leggerezza e la velocità di risposta alla radiazione solare. Questo consente di sfruttare al meglio tutta l&#039;insolazione disponibile, anche in situazioni di cielo parzialmente coperto e velato. La sua leggerezza, inoltre, assicura una notevole versatilità in fase di installazione, senza richiedere opere particolarmente invasive.
  
All’interno (vedi immagine dal link) compaiono solo due piccole griglie: una ospita la ventola che aspira aria dall&#039;interno per inviarla al collettore che la restituirà riscaldata dall&#039;altra griglia.
  
Il sistema è regolato da un controllore elettronico programmabile, fornito con i collettori, integrabile con il crono termostato ambientale.
  
Il suo basso profilo, meno di 10 cm, ed il suo colore grigio brillante sono particolarmenti idonei a consentire un ridotto impatto visivo negli edifici.
  
Sono state, inoltre, monitorate l&#039;incidenza delle attività di manutenzione e il grado di automazione della gestione.
  
La tecnologia utilizzata per realizzare la superficie assorbente è molto sensibile alla banda dell&#039;infrarosso, con una prevedibile efficienza del pannello anche nella fase di valorizzazione del fenomeno della radiazione notturna a scopo di raffrescamento.Tale capacità è stata verificata insieme alla relativa funzione di controllo gestibile dal controllore a corredo.]]></description>
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			<title>Gruppo di Ricerca Bioagropro 2018</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/gruppo_di_ricerca_bioagropro_2018_3187962.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Gruppo di Ricerca Bioagropro 2018</strong><br /> 
 
Costituito il Gruppo di ricerca sull&#039;Agricoltura 4.0
 
 
Il CESAB, in attuazione dell’Accordo di collaborazione scientifica sottoscritto in data 8 agosto 2018 con il CREG - Centro di Ricerche Economiche e Giuridiche dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e l’International Bio-research Institute – IBI, con sede in Ugwogo Nike, Stato di Enugu, Nigeria, ha costituito il 9/5/2019 un Gruppo di ricerca denominato “Bioagropro” che si propone di aggregare le Parti Sociali, pubbliche e private, in un’associazione sinergica a carattere nazionale che si occupa di sviluppo di Best Practices nelle aziende agroalimentari, di &quot;progettazione agricola integrata&quot; sulla base di politiche concomitanti di sperimentazione e verifica, di integrazione tra operatori e conoscenze, di supporto a piani specifici, di accessibilità alle risorse, secondi criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
In particolare, obiettivi del Gruppo di ricerca sono i seguenti:
- Operare attraverso l’innovazione in agricoltura per contribuire alla diminuzione degli effetti negativi dell’attività antropica sugli ecosistemi naturali, sulla meteorologia e sull’alterazione dei fenomeni meteo-climatici;
- Assumere le indicazioni di Agricoltura 4.0  e delle sue successive evoluzioni come riferimento per l’individuazione delle principali azioni e prassi operative concernenti l’efficienza in agricoltura e l’introduzione delle nuove tecnologie che consentano alle aziende agroalimentari e zootecniche di migliorare e innovare la qualità e la sicurezza;
- Orientare lo sviluppo dell’innovazione nelle pratiche agronomiche verso soluzioni che consentano un effettivo miglioramento della produttività aziendale, certificandone la sostenibilità non solo economica ma anche ambientale e sociale;
- Tutelare la salute dei cittadini attraverso azioni concrete di produzione agroalimentare  priva, in tutto o in parte, di componenti tossiche per la salute umana e animale e/o dannose per l’ecosistema;
- Appoggiare l’azione istituzionale pubblica attraverso la realizzazione di progetti finalizzati alla riduzione dell’impiego di prodotti chimici, fitofarmaci e antibiotici, in agricoltura e in zootecnia e allo sviluppo di soluzioni  caratterizzate dal migliore impatto sull’ambiente e sui consumatori;
- Promuovere, realizzare e gestire attività di R&S (Ricerca & Sviluppo) nel comparto agricolo al fine di migliorare processi, prodotti e impatto ambientale delle filiere agroalimentari;
- Consentire l’integrazione tra progetti industriali agroalimentari di elevate dimensioni e progetti agroalimentari in piccola scala, creando sinergia tra gli uni e gli altri e favorendo in tal modo una distribuzione non speculativa e condivisa dei benefici economici di tali attività;
- Fungere da catalizzatore dell’innovazione locale curando relazioni istituzionali e comunicative, e svolgendo funzioni d&#039;indirizzo e di &quot;governo&quot; sul territorio;
- Operare concretamente per la divulgazione dei risultati e delle prerogative dei processi e dei prodotti, in modo da contribuire alla creazione di una coscienza ambientale collettiva consapevole e informata.
 
L’attività del Gruppo di ricerca “Bioagropro” si sviluppa attualmente nelle seguenti direzioni:
 
1) Ricerca tecnico/sperimentale: 
Case studies che evidenzino come le nuove tecnologie oggi consentano alle aziende agroalimentari  di migliorare e innovare la qualità e la sicurezza in diversi modi. Le attività sperimentali si svolgono presso strutture agricole selezionate e appositamente organizzate per lo studio della sostenibilità economica di una gestione 4.0. L’obiettivo è quello di certificare nuovi processi da inserire nell’approccio di agricoltura 4.0 (automazione, sensoristica, ottimizzazione pratiche agronomiche, controlli a distanza, informatizzazione) e nuove soluzioni agronomiche eco-compatibili per la riduzione dell’impiego della chimica nelle produzioni agricole e zootecniche. Sono certificati anche nuovi percorsi di controllo qualità da inserire nella metodologia della produzione agricola integrata. 
 
2) Formazione: 
a) Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0”, Anno Accademico 2018/19;

b) Corso di formazione professionale in “Ethical Agricultural Management, La Gestione Agricola Etica”, Anno Accademico 2021; 
c) Corso di formazione professionale in “Agricultural Innovation Management (AIM)”, Profilo “Esperto in Strategie per l’Innovazione Agricola”, Anno Accademico 2022;
d) Corso di formazione professionale in “Esperto nella redazione dei Piani di Utilizzazione Aziendale P.U.A. - L.R. n. 38/99 ss.mm.ii.”, Settore “Pianificazione Programmi di Miglioramento delle Aziende Agricole”, Anno Accademico 2023.
 
3) Convegni, conferenze e seminari: 
a) Webinar &quot;Nazzareno Strampelli, la visione della rivoluzione verde”, 11 luglio 2020, dalle ore 11 alle 12,15. Sede Università Agraria di Corese Terra, Fraz. di Fara in Sabina (Ri), via del Palazzo 1; 
b) Webinar di presentazione del libro &quot;AgriReport Bioagropro 2020&quot;, 28 maggio 2021, dalle ore 18,30 alle 19,30;

c) Webinar in presenza e on-line “Il settore agricolo e la sfida della sostenibilità”, 26 febbraio 2022 dalle 10,30 alle 12,30, Palazzo Caetani, Fondi (LT);
d) Webinar “La competitività dell&#039;impresa agricola sostenibile&quot;, 15 luglio 2022, dalle 15,30 alle 16,30;
e) Convegno di presentazione del Rapporto Finale del Progetto AgrigreenFondi 2022 , 13 gennaio 2023 alle ore 10 presso la Sala Convegni del Castello Caetani di Fondi (LT).
 
4) Pubblicazioni
a) &quot;Agrireport Bioagropro 2020&quot;. La pubblicazione raccoglie i risultati degli studi svolti nell’ambito dell’addendum formativo di ricerca al Corso di formazione in “Economia, diritto e innovazione tecnologica nell’agricoltura 4.0 - EDITA” attivato nell’Anno Accademico 2018/19 dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Dipartimento di Economia e Finanza in collaborazione con il Centro di Ricerche Economiche Giuridiche (CREG) e in convenzione con il Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie (CESAB) – Gruppo di Ricerca Bioagropro.
L’addendum di ricerca sperimentale previsto alla fine del Corso è stato dedicato a due progetti: le prove sperimentali sull’impiego di prodotti e processi innovativi alternativi alla chimica svolte in coltivazioni in serra nell’agro di Fondi (ozono e biossido di titanio) e la predisposizione di un rapporto di ricerca a carattere nazionale sulla diffusione dei processi tipici della filiera di agricoltura 4.0 tra le aziende agricole;

b) Pubblicazione dei Risultati del Progetto AgrigreenFondi 2022 sulla sostenibilità del settore agricolo. Il progetto, condotto in collaborazione tra il CESAB ed Edison, con il sostegno dell’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e il patrocinio del Comune di Fondi, è consistito in una ricerca scientifica finalizzata allo studio e alla mappatura delle performance ambientali di un campione di aziende agricole dell’agro di Fondi al fine di realizzare un sistema virtuoso di valorizzazione delle risorse e di condivisione energetica.
Lo studio si pone in modo determinante nell’ambito delle attività previste per lo sviluppo della transizione ecologica del settore delle imprese agricole verso un consumo di risorse più efficiente che influisca in modo significativo sull’impatto antropico provocato dalle attività agricole nei confronti dell’ambiente e consenta anche una maggiore sostenibilità economica e sociale dei processi produttivi.
 
Al Gruppo hanno aderito soggetti pubblici e privati tra cui associazioni di produttori agricoli, aziende private ed enti pubblici, come l&#039;Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, il WWF Salento, il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre a Torre San Leonardo, Europarc Federation, Regione Lazio - ParchiLazio, il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati.]]></description>
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		<item>
			<title>City Nature Challenge 2019</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/city_nature_challenge_2019_3210490.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>City Nature Challenge 2019</strong><br />PROGETTO SPERIMENTALE DI SCIENZA PARTECIPATA CITTADINA
vai alla pagina dedicata al progetto
 
 

 ]]></description>
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		<item>
			<title>Analisi di misure di prevenzione della produzione di rifiuti 2010</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/analisi_di_misure_di_prevenzione_della_produzione_di_rifiuti_2010_1003003.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Analisi di misure di prevenzione della produzione di rifiuti 2010</strong><br /> 
 
 
 
Gli obiettivi di politica ambientale stabiliti a livello comunitario e recepiti in questi ultimi anni da tutti i Paesi della UE devono essere realizzati, secondo il dettato comunitario, ricorrendo a strumenti quali l’attivazione di una politica energetica compatibile con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, l’utilizzo più razionale dell’energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, cui si aggiunge il ricorso ad una gestione più attenta dei rifiuti, volta ad evitare la produzione degli stessi, o, quando ciò non sia possibile, al loro riutilizzo o recupero a livello di materiale o di energia.
In virtù di quanto detto, si è realizzata una indagine preliminare per la verifica delle potenzialità e dei benefici derivanti dalla raccolta efficiente dei rifiuti nell’ambito del territorio del Comune di Roma. Le attività previste da questo studio si configurano a carattere sperimentale ed altamente innovativo in quanto si è inteso determinare la disponibilità reale di RSU nel territorio comunale per poi valutarne le modalità e le condizioni ottimali per il suo recupero e trasformazione in energia. 
Tale iniziativa rientra infatti nel concetto di sviluppo sostenibile perché è in grado di produrre effetti positivi in materia di riuso di rifiuti, tutela delle acque, risparmio energetico e minor impatto ambientale nei trasporti.  ]]></description>
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		<item>
			<title>Progetto di Ricerca SeaBootCamp 2019</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_seabootcamp_2019_3187965.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca SeaBootCamp 2019</strong><br /> 
 
 
Il CESAB partecipa in qualità di partner scientifico all&#039;iniziativa di Lazio Innova rivolta a startup che hanno sviluppato prodotti e servizi innovativi, che trovano applicazione in tutte quelle attività umane che utilizzano il mare, le coste ed i fondali come risorse per attività industriali e per servizi.
Hai un prodotto o servizio innovativo per l’Economia del Mare? Partecipa alla seconda edizione di SeaBootCamp, un percorso di 6 settimane, nel corso del quale sarai supportato nella definizione del tuo prodotto e servizio e nella comunicazione del vantaggio competitivo della tua proposta.
Si tratta di una iniziativa che la Regione Lazio lancia tramite Lazio Innova, con il patrocinio di Marina Militare ed il supporto di CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università degli Studi Roma Tre, Camera di Commercio di Latina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, ITS – Fondazione Giovanni Caboto, Assonautica Acque interne Lazio e Tevere, Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A., Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie, d’Amico Società di Navigazione SpA, European Research Istitute Onlus, Fincantieri SpA, FLAG Mar Tirreno Pontino e isole ponziane, Grimaldi Group SpA, Invitalia SpA, Intergroup srl, Port Mobility SpA, Port Utilities SpA, Porto di Sperlonga S.r.l., Sellalab, Ucina Confindustria Nautica, Unindustria e Sailbiz.
SeaBootCamp si rivolge a startup costituite da non oltre 60 mesi, team informali e PMI con una nuova idea imprenditoriale da avviare tramite uno spin-off.
Tra le soluzioni che potresti candidare e sviluppare a SeaBootCamp insieme con i tutor e mentor di Lazio Innova:

il monitoraggio e la riduzione dell’impatto ambientale del sistema di trasporto marittimo (navi ed infrastrutture) e della nautica da diporto;
lo sviluppo di tecnologie abilitanti o sistemi per incrementare il livello di autonomia e digitalizzazione dei mezzi adibiti al trasporto marittimo e delle piattaforme offshore;
lo sviluppo di soluzioni per la robotica cooperativa e la relativa sensoristica per le ispezioni, le manutenzioni e la sorveglianza a bordo di mezzi e piattaforme marittime;
lo sviluppo di soluzioni per lo sfruttamento delle risorse abiotiche marine in maniera eco-compatibile;
l’ottimizzazione della gestione delle infrastrutture, delle interfacce e delle procedure/operazioni portuali;
lo sviluppo di nuove tecnologie di osservazione e monitoraggio dello spazio marittimo e marino, anche per quanto riguarda le risorse biologiche e di altro tipo presenti nelle acque profonde e nei fondali marini;
la gestione dei dati e creazione di servizi per l’economia blu;
la messa a punto di soluzioni su misura e di nuove tecnologie che consentano di sfruttare le energie rinnovabili marine;
l’elaborazione di nuovi concetti e protocolli da parte di imprese private e operatori marittimi, al fine di ottimizzare l’uso di infrastrutture, navi e piattaforme a fini scientifici, ambientali e di sicurezza;
nuove tecnologie, servizi, prodotti e modalità di gestione dei flussi per sviluppare e rendere sostenibile il comparto turistico e per promuovere l’integrazione del turismo costiero e quello dell’entroterra;
nuove tecnologie, servizi, prodotti per sviluppare e rendere sostenibile e per mantenere le risorse acquatiche viventi al fine di massimizzare il rendimento e i vantaggi sociali ed economici da esse generate;
nuove tecnologie e sistemi per la riduzione dell’inquinamento del mare, per la raccolta ed il riutilizzo dei rifiuti, in particolar modo la riduzione dei materiali plastici sulle spiagge. 

Prodotti/servizi applicabili nei settori della filiera dell’Economia del mare, a titolo esemplificativo:

Blue Sailing (filiera della diportistica e del turismo nautico)
Blue food&farming (filiera ittica ed attività connesse con la pesca, lavorazione del pesce e preparazione e conservazione di piatti a base di pesce, monitoraggio, sicurezza e salute)
Blue exctraction (estrazioni di risorse naturali dal mare)
Blue shipbuilding (filiera della cantieristica: attività di costruzioni di imbarcazioni da diporto e sportive, cantieri navali e di demolizione, fabbricazione strumenti per navigazione e istallazione macchine e apparecchiature industriali connesse)
Blue biotechnology (sviluppo di farmaci o enzimi industriali in grado di resistere a condizioni estreme)
Blue logistics (movimentazione merci e passeggeri, compresi sistemi di controllo e monitoraggio, sicurezza e salute nella navigazione sia marittima che costiera, istruzione e formazione nautica)
Blue accomodation (attività legate alla ricettività e alla ristorazione)
Blue green (ricerca e tutela ambientale)
Blue energy (moto ondoso, marea, termica, salinità)
Blue sport (attività sportive e ricreative costiere e marittime, medicina dello sport).

 
PREMI
I partecipanti avranno la possibilità di aggiudicarsi:

Il Premio SeaBootCamp di 10 mila euro;
Il Premio Plastic Free Beach di 5 mila euro;
Il Premio Speciale Ucina Confindustria Nautica, per essere protagonista al Salone Nautico di Genova;
Il Premio Speciale SailBiz, con una intervista dedicata.

 
PER PARTECIPARE
I soggetti interessati devono presentare la propria candidatura compilando il Modello di Candidatura/Form SeaBootCamp 2019 che va inviato all’indirizzo mail: latina@lazioinnova.it indicando nell’oggetto la dicitura “Candidatura SeaBootCamp 2019”.
Ogni informazione al link:
http://www.lazioinnova.it/news/partecipa-alla-seconda-edizione-di-seabootcamp/
 
DOCUMENTAZIONE
 
Avviso SeaBootCamp 2019
 
Modello di Candidatura/Form SeaBootCamp 2019
 
Privacy
 
Locandina
 ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_seabootcamp_2019_3187965.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>Progetto di Ricerca Food Innovation Hub 2019</title>
			<link>http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_food_innovation_hub_2019_3187966.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>Progetto di Ricerca Food Innovation Hub 2019</strong><br /> 
  
 
La Regione Lazio, in collaborazione con Lazio Innova e con il supporto di Agro Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, il 16 ottobre 2019 ha aperto la call “Migliora la tua competitività” destinata a imprese interessate a usufruire del programma Food Innovation Hub e, in parallelo, una ricerca di partner “Metti a disposizione le tue competenze” che vogliono aderire all’iniziativa come partner di natura tecnica.
L’obiettivo del Food Innovation Hub è di sostenere i processi d’innovazione e di diversificazione di mercato delle piccole e medie imprese del settore agroalimentare del Lazio.
Per questo motivo saranno avviati dei Laboratori, della durata di circa 4 mesi, che riguarderanno categorie merceologiche specifiche:
- conserve alimentari;
- prodotti snack, in particolare da filiera cerealicola;
- prodotti di derivazione lattiero caseario e loro sostitutivi;
- bevande non alcoliche e birre artigianali.
I Laboratori, che si terranno presso gli Spazi Attivi di Bracciano e Latina, forniranno supporto alle imprese per:
- definire e immettere sul mercato nuove specialità alimentari;
- ottimizzare i sistemi di produzione e commercializzazione, con particolare riferimento ai sistemi a rete;
- progettare soluzioni di economia circolare, ridurre gli sprechi e valorizzare le materie prime seconde;
- innovare in un’ottica di aggregazione e cooperazione tra le imprese coinvolte.
Possono partecipare imprese del settore agroalimentare con idee di prodotto o di innovazione da sviluppare.
Il CESAB è stato selezionato dalla Regione Lazio come partner tecnico per la selezione e l&#039;accompagnamento delle imprese nel percorso progettuale. 
Il CESAB il 22 novembre 2019 a Fondi ha organizzato un evento di presentazione della Call di Lazio Innova S.p.A.
L&#039;evento si è svolto alle 15,30 in via Pantanello presso la sede della A.O.P. CSC con la partecipazione delle imprese agricole dell&#039;agro di Fondi.
Il 18 febbraio 2020, alle ore 14.30, presso lo Spazio Attivo di Roma Tecnopolo, via Giacomo Peroni 442/444, il CESAB è presente alla presentazione delle idee progettuali, selezionate a seguito dell’avviso &quot;Migliora la tua competitività&quot;, che parteciperanno ai Laboratori di co-progettazione tematici.
I giorni 3 luglio 2020 e 8 luglio 2020 il CESAB partecipa a due giornate di formazione a distanza organizzate da Lazio Innova a supporto delle imprese su come organizzare un punto vendita aziendale efficiente e un sistema di consegna a distanza. Iniziativa rivolta alle 40 imprese coinvolte nel progetto e più in generale a tutte le imprese laziali del comparto.
Il 15 luglio 2020 il CESAB partecipa ad una giornata di formazione a distanza a supporto delle imprese su &quot;Scenario di mercato ed evoluzione dei CONDIMENTI PRONTI (target: mercato HORECA)&quot;. Iniziativa rivolta alle 40 imprese coinvolte nel progetto e più in generale a tutte le imprese laziali del comparto.
Giovedì 13 maggio 2021, alle ore 11.30, in diretta streaming sulla pagina facebook della Regione Lazio, sono presentati i 30 prototipi di prodotti agroalimentari, sperimentati nel corso della prima edizione dei laboratori di micro-innovazione di “Food Innovation Hub”. 
Per approfondire quali sono “le opportunità per il mercato agroalimentare e affrontare i nuovi scenari nel post-Covid”, il programma di questa due giorni prosegue venerdì 14 maggio alle 15:30, sempre in diretta streaming sulla pagina facebook della Regione Lazio, con un confronto a cui parteciperà un panel di esperti.
 
Ogni ulteriore infomazione sul progetto al link:
http://www.lazioinnova.it/news/food-innovation-hub/]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.www.cesabricerche.it/1/progetto_di_ricerca_food_innovation_hub_2019_3187966.html</guid>		</item>
	</channel>
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